20 settembre 2012

Insidious

Dato che mi è stato chiesto di vedere e parlare di questo film, eccomi qua. Sono riuscito a reperirlo e a vederlo durante la pausa pranzo-studio. L'ho visto da solo, perchè Miss Hyde ha moooolta paura dei film horror e, infatti, da quando sto con lei ho quasi smesso di vederli, anche perchè alla lunga stancano. Mi spiace dirlo, ma anche questo film non è stato affatto niente di che. Per la delusione di Giulia Nirv, lo boccio, ahahah! 
AVVISO: in questo post ricorreranno spesso la parola ovviamente e clichè, pertanto scusate se sarò ripetitivo, ma sarà necessario.
Tolti i primi tre minuti di noiosissimi titoli di testa, i successivi venti minuti sono ancora più noiosi. Protagonista, ovviamente, è una famigliola che vediamo impegnata ad ambientarsi in una nuova casa in cui ha traslocato. Clichè. L'intento è quello di mostrare la normalità della loro vita prima che venga sconvolta, ovvio: mamma e figlio che guardano foto, la colazione di famiglia di prima mattina, la mamma che suona il piano, il fastidiosissimo neonato che piange in continuazione (mai provato un tale fastidio, vedendo un film con bambini), il padre un pò sulle sue, bambini che giocano, genitori a letto che si scambiano parole insensate... Clichè, clichè, clichè... Fino a che uno dei bambini sale in soffitta (buuuuh, la soffitta paurosa!, che clichè) e cade dalla scala (un volo di 20 centimetri), sbattendo il retro della testa e procurandosi un livido sulla fronte... COSA??? Vabbè, proseguiamo. Quella stessa notte, inspiegabilmente entra in coma, ma i dottori dicono che non è coma, ma allora cos'è? Lo scopriremo nella prossima puntata! No, poco più avanti. Intanto il bambino in coma, dopo un salto di tre mesi avanti nel tempo, viene portato a casa, dove rimarrà accanto alla famiglia, attaccato a tubi e monitor cardiaci vari.
Finalmente il film sembra movimentarsi un pò, con strani avvenimenti-clichè che spaventano la madre, soprattutto: vede ombre, strani uomini e bambini che circolano per casa di soppiatto, facendosi ovviamente vedere da lei. Alla fine sarà lei a decidere di voler cambiare casa. Il marito acconsente e cambiano casa. Ma, ovviamente, non è servito a nulla, altrimenti sarebbe finito il film no? Intanto conosciamo la madre del marito della protagonista, che, scoprendo una foto di suo figlio, asserisce che la cosa è strana perchè lui non si fa mai fotografare. Mentre moglie, marito e madre del marito stanno seduti ad un tavolo a parlare, quest'ultima vede una specie di demonio. Così, spaventati, decidono di chiamare una certa Elise, che si occupadi paranormale. Clichè.
Prima che arrivi questa Elise, arrivano due tizi della sua squadra, che devono accertarsi che ci sia davvero la presenza di un qualcosa di paranormale, altrimenti non varrebbe la pena chiamare Elise, no? Giusto: perdiamo un altro pò di tempo ad annoiarci. Insomma ci sono 'sti due tizi che, con diverse macchine strambe, di quelle già viste ovunque però, cercano presenze surreali. Da notare l'inutilissima e stupidissima scena in cui uno di questi trova un pupazzetto di non so chi, in una scatola, e dice qualcosa tipo: "Questo doveva rimanere nella sua scatola originale! Così perde valore!". Tutti gli altri lo guardano straniati, e non so chi si è sentito più in imbarazzo in quel momento, tra lui e me. Come a voler caratterizzare questo personaggio, conferendogli il tratto di nerd. Mah, potevi anche evitarlo, tanto non se lo caca nessuno, o regista!
Arriva 'sta Elise, che fa diversi accertamenti, e dice come stanno i fatti. La colpa di quegli strani avvenimenti è, ovviamente, il bambino in coma. Ma daiiiii? Clichè. In pratica lui è un "viaggiatore": la sua anima, durante il sonno, si stacca dal corpo fisico per volare "altrove" ed esplorare un'altra dimensione, astrale. Purtroppo si è allontanato un pò troppo e si è perso... Il problema è che in questo mondo parallelo, ci sono diverse anime sospese, che vogliono una seconda chance, bramano la vita, e quindi appena percepiscono un corpo vuoto si avvicinano, per entrarci. Tra questi c'è una specie di demonio che (guarda un pò? Clichè) vuole fare solo del male. A questo punto direi che l'idea è buona, lo ammetto. Il problema è che ha delle motivazioni un pò futili, sarebbe stata da elaborare meglio. Insomma, Elise dice che si può fare un tentativo, cercando di chiamarlo, stesse cose che fa una medium praticamente. Ma il marito si oppone e caccia tutti via. Dopo un pò, vede dei disegni del figlio, piange e decide di richiamarli... Potevi farlo prima ed evitare di farci perdere tempoooo? Noooo? Maledetto! 
Fanno 'sta seduta. Elise si mette una maschera antigas (???), con all'altezza della bocca un tubo che va a finire nelle cuffie del nerd: lei parlerà con l'altro mondo e questo trascriverà su un foglio tutto. Clichè. Mah... Una scena che serve per far paura, ovviamente, ma assolutamente niente di che: giusto per confermare che il bambino si è perso nel buio e dice di fare silenzio, altrimenti il demone li sente. Alla fine, succede il pandemonio: il bambino viene impossessato da non so chi, esce uno strano tizio che inizia a pestare tutti, ed Elise risolve la situazione urlando "esci da questo corpo!" e ordinando di accendere la luce. W-o-w. La luce, certo.
Dopo questa scena, ritorna la madre del marito della protagonista (sì, lo so, avrei potuto usare i nomi, ma non li ricordo) e rivela a suo figlio, che anche lui era un viaggiatore e gli fa vedere delle foto, nelle quali c'è il fantasma di una signora col velo che tenta di prenderlo. Per questo, lui dovrà addormentarsi ed andare a prendere suo figlio. Clichè. S'era capito dal venticinquesimo minuto di film. Ma, mi chiedo, perchè allora la protagonista, che non c'entra nulla, può vedere tutti 'sti fantasmi?
Per farla breve, si addormenta, va in un posto tutto buio, dove vede suo figlio che gli indica la strada. Ritorna nella prima casa (ovviamente del mondo parallelo), dove vede fantasmi a destra e a sinistra, e in soffitta trova il bambino legato a delle catene (ma, poco prima, non era libero ad indicargli la trada???), mentre quel demone sta affianco a limarsi le unghie di ferro (degli anelli tipici dei musicisti black metal). Le unghie??? 
Per farla ancora più breve, scappano, ritrovano la strada, grazie alla protagonista che li chiama dal mondo reale, e mentre fanno 'sta corsa, lui incontra la donna velata. Clichè. Inizia ad urlargli di andarsene, che non ha più paura e via dicendo. Alla fine riescono a tornare tutti alla normalità, ma il marito ha qualcosa di strano, ovviamente, e il film finisce con un colpo di scena tipicamente horror, a favore del ritorno dei cattivi. Clichè.
In conclusione, il film non mi è piaciuto per niente, mi spiace dirlo. E' una mia opinione, soggettiva, ma il film non merita così tanto. L'idea, ripeto, poteva essere buona, ma la trasposizione e l'elaborazione minimale, l'hanno banalizzata parecchio, con, in più, dialoghi pessimi, scontati e stupidi. Spezzo un lancia a favore, riguardo la scena in cui si vede nell'ombra questo demonio che indica il bambino in coma: una scena molto, molto tetra e surreale, mi è piaciuta. Non me ne volere, cara Giulia Nirv, ma abbiamo gusti molto differenti, come è giusto che sia. Stasera mi rifaccio con "Una pallottola spuntata 2 e 1/2! Ahahahah!

Dr. Jekyll

2 commenti:

Giulia Nirv ha detto...

anche se in ritardo devo dire la mia xD io non trovo che sia un film poi così scontato.forse il contesto della casa si ma le scene che vengono dopo no nei sogni eccetera anche il finale non è scontato.è ovvio che visto al cinema fa tutto un altro effetto!ma i dettagli e quelle piccole cose che non vengono notate se non si sta attenti non sono scontati u.u almeno io la penso così xD

Dr. Jekyll ha detto...

Se hai notato, il canone dello spavento di questi film consiste nell'impatto sonoro. Ogni volta che dovremmo spaventarci lo capiamo perchè è il momento è subito preceduto da un silenzio o da una scena di apparente tranquillità. Proprio le scene dei sogni le ho trovate molto banali, magari visivamente belle, ma concettualmente banali XD a ciascuno il suo u.u

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