16 maggio 2013

Kobo Aura HD, il carro armato degli eReaders

Ordunque, poiché in molti mi hanno chiesto una recensione di questo ultimo lettore eBook uscito sul mercato (a dire il vero in Italia sarebbe dovuto uscire il 17 di maggio, ma a quanto pare è stato reso disponibile anzitempo), eccomi a recensire il nuovissimo Kobo Aura HD, regalatomi dalla mia pupetta come presente di laurea.
Per le specifiche tecniche vi rimando al sito dedicato, altrimenti sarebbe troppo lungo elencarle e di certo, sul sito, trovereste molte più informazioni.
Cosa c'è da dire di questo eReader? Tanto, tanto, tanto. Cercherò di essere breve, cercando di non trascurare niente. Siccome mi è stato chiesto anche di postare diverse immagini, sappiate che ne ho fatte ben 32. Per visionarle meglio, cliccateci sopra.

Allora, partiamo dalle dimensioni. Ho fatto un raffronto con il mio precedente eReader, il Trekstor Pyrus, un lettore da 6 pollici, schermo eInk (da loro chiamato Digital Ink, ma siamo lì). Il nuovo Kobo Aura HD si differenzia innanzitutto per il display più grande, da 6.8 pollici, sempre eInk. Inoltre mentre il Pyrus non presenta la tecnologia touchscreen, il Kobo è totalmente avulso da tasti meccanici (ad eccezione di quelli per l'accensione e della luce): il touchscreen è sensibilissimo e intuitivo, una chicca. Il peso del Pyrus è di 216 grammi, mentre il Kobo ne pesa 240. Una sottigliezza, scusate il gioco di parole.


Sempre riguardo l'interfaccia fisica, il retro del Kobo è innovativo, in quanto è ergonomico e non piatto come quello della maggior parte degli eReaders in circolazione. Nonostante ciò lo spessore non è affatto eccessivo, anzi, guardate da voi. 



Ciò che ho notato è che impugnarlo è molto più comodo, sento la presa più sicura, anche quando lo tengo con una mano sola. Le sagomature, benché non marcate, garantiscono una presa salda e confortevole. Con il Pyrus, invece, avevo la costante sensazione che mi scivolasse e temevo mi cadesse.

Ora passiamo ai fatti. Perché "HD"? Beh, perché la risoluzione è altissima (1440x1080) per essere un lettore eBook, e si vede. Mettiamolo a confronto con il Pyrus.




Anche se le foto non rendono (non ho una macchina professionale, appena 12 megapixel), si può notare la maggiore nitidezza dell'immagine. Lo stesso vale per il testo, quello che alla fine interessa maggiormente.




Insomma il contrasto è molto migliore e definito. Mentre il testo leggibile sul Pyrus potrebbe dare un po' fastidio, perché dà molto di più la sensazione di trattarsi di una tecnologia digitale, sull'Aura l'esperienza visiva di lettura è molto, molto più simile al libro cartaceo. 
Ora passo ad illustrarvi la Home Page. Sulla sinistra c'è il libro in lettura, con tanto di informazioni sui segnalibri e sulla percentuale di completamento di lettura. Al centro e a sinistra ci sono gli ultimi libri aperti, o applicazioni, statistiche, scaffali, ordinati cronologicamente dall'utilizzo più recente.


Il Kobo permette di creare e gestire come meglio si crede degli scaffali, in cui raccogliere i libri. Ad esempio, io ho creato gli scaffali Romanzi, Classici e Studio. La comodità è immensa, perché così posso accedere in modo molto mirato a ciò che mi interessa, senza dover sfogliare tutte le pagine dell'indice degli eBooks. Tra l'altro il Kobo permette la ricerca diretta, attraverso un'apposita casella, del titolo che ci interessa e ci restituisce come risultato sia gli eBooks presenti nel dispositivo, sia quelli che possiamo acquistare dallo store online.


Dalla Home Page, è possibile accedere agli Extra, dove ci sono giochi (Scacchi, Anagramma, Solitario ecc...) e persino il browser internet che mi ha lasciato non poco stupito. Che io sappia gli eReaders in genere sono dotati di wifi, ma si limitano ad accedere allo store online di eBooks, ma non che fossero dotati di un vero e proprio browser con cui poter navigare in internet su qualsiasi sito! Voglio dire, sapevo che, ad esempio, il Kobo Glo permetteva di navigare in Internet, ma pensavo si limitasse a farlo in modo approssimativo, con interfacce stile smartphone, che ne so. Non mi aspettavo di poter navigare online in modo così dinamico! Ora, poiché non ho provato tutti gli eReaders del mondo potrei non sapere che altri lo consentono, in tal caso ragguagliatemi voi, per favore, e perdonatemi, ma non posso averli tutti! In ogni caso non ho riscontrato alcuna difficoltà da parte del dispositivo a riconoscere le reti disponibili e a connettersi a quella preferita (e vivo in un complesso di 5 condomini!).



Dalla Home è possibile accedere alla Reading Life. In pratica il dispositivo ti assegna dei premi man mano che leggi e puoi condividere l'evento con la comunità Kobo. Tra i premi da me vinti, ho questo, fatevi una risata!


Sempre dalla Home Page è possibile accedere allo store Kobo e acquistare i libri che ci interessano, in modo rapidissimo. Inoltre, lo store Kobo permette di scaricare un'anteprima gratuita che consente di farci un'idea dell'opera in questione.



Passiamo all'esperienza di lettura. Grazie alla nitidezza del display, la lettura è molto confortevole, siamo già lontani dal classico schermo in scala di grigi che contraddistingue la maggior parte degli eReaders eInk. Inoltre le modalità di interazione con il testo sono diverse. Si possono modificare le dimensioni dei caratteri (24 disponibili), l'interlinea, i margini, la giustificazione, le font (10 stili), lo spessore dei caratteri e la loro nitidezza. Inoltre è possibile cambiare la modalità di cambio pagina, scegliendo dove si preferisce pigiare sullo schermo per voltare la pagina e dove toccare per far comparire il menu di lettura. Riguardo il refresh, io ce l'ho impostato ogni sei pagine. Devo dire che fino all'ultima pagina voltata, non appare nessun effetto filigrana, la grafica rimane limpida e pulita. 





Si può intervenire ulteriormente sul testo evidenziandolo o annotandolo e condividendo il pezzo su Facebook. Inoltre basta tener premuto il dito su una parola perché si apra il vocabolario italiano e permetterne la traduzione, grazie a circa una decina di dizionari stranieri. 
Per quanto riguarda la funzione segnalibro, basta pigiare sull'angolo superiore destro della pagina per inserirlo, anche se il dispositivo salva automaticamente i progressi di lettura.





Ovviamente questo dispositivo non poteva non essere dotato dell'illuminazione frontale. Questa si discosta dalla tonalità bluastra del precedente Kobo Glo, per avvicinarsi a quella più bianca del Kindle Paperwhite. A differenza di quest'ultimo, però, del quale ho sentito che si vengono a creare degli aloni grigiastri, la diffusione della luce sullo schermo è più uniforme e lo schermo non presenta nessuna area meno illuminata. E' possibile regolare la luminosità, ma ho notato che in condizioni di buio pressoché assoluto, basta un 13% per rendere perfettamente leggibile il testo. In ogni caso, anche con una luminosità del 100% gli occhi non si stancano. Questo perché la luce non ci arriva sparata negli occhi come succederebbe con i dispositivi retroilluminati, ma grazie a dei piccolissimi led disposti ai lati del display che proiettano la luce verso il basso, la quale viene distribuita uniformemente grazie ad una sorta di membrana micro-sottile, possiamo stare sicuri che i nostri occhi non ne risentano.

Spento.
17% di luminosità.
100% di luminosità.
Che altro dire di questo fantastico eReader? Sicuramente che il processore da 1 GHz del 20% più potente rispetto a tutti gli altri eReaders presenti sul mercato si fa sentire. Il caricamento di un libro è rapidissimo, altrettanto veloce è l'accesso a tutte le funzionalità, navigabilità delle note e di internet, applicazioni quali giochi e Reading Life e così via. Se l'attesa per "l'apertura" di un libro, o un cambio pagina che ci impiega un po' troppo (anche a causa delle dimensione del file o di una mancata suddivisione dei capitoli in più pagine XHTML) possono infastidire sia il lettore di eBooks che gli scettici, con questo Kobo Aura HD si può star sicuri che ciò non accada.
Per quanto riguarda i formati, l'Aura legge praticamente tutti quelli disponibili, ad eccezione dell'AZW di Amazon. I libri acquistati dallo store Kobo, sono in formato Kepub e per ulteriori informazioni su di esso vi rimando a questo link di eBookReaderItalia, dove sicuramente l'esperienza dei gestori di questo fantastico blog sarà molto più utile. Scorrete un po' giù e troverete tutto sul Kepub. Ma sappiate che non si discosta poi molto dal classico ePub.
Il prezzo del dispositivo non è di quelli più economici, 169 euro, è vero, ma la qualità che offre vale la spesa, assolutamente. E' stato difficile scegliere tra questo e il Kobo Glo (129 euro), ma un po' perché la vocina maligna di Miss Hyde da dietro che mi diceva "prendi questo", un po' perché ero rimasto senza parole per la potenza e la velocità del processore, mi hanno spinto ad optare per il Kobo Aura HD. E volete sapere una cosa? Non me ne pento affatto! E' un'autentica macchina da guerra della lettura!

Dr. Jekyll

69 commenti:

The Mist ha detto...

Sono vecchia.

A me i libri piace annusarli prima di leggerli e mi sentirei ridicola ad annusare un e-Reader :P

Per non parlare dell'odore polveroso che si respira dentro le biblioteche antiche, come l'Archiginnasio ( http://www.archiginnasio.it/storia_palazzo/visitaguidatapalazzo.htm ) destinato ad estinguersi come i dinosauri, purtroppo :(

Dr. Jekyll ha detto...

Beh la questione dell'odore ha un peso davvero minimo negli indici di gradimento dei lettori. Se a qualcuno piace leggere, lo fa non solo perché esiste la carta, ma perché il testo gli trasmette qualcosa a prescindere dal supporto su cui viene letto. Certo, non è che vado a leggere un libro su un orsetto di peluche, la questione del comfort è importante. Gli eReader consentono una lettura ancora migliore del libro cartaceo, fidati. Se il prezzo da pagare per poter leggere di più, comodamente, a basso costo, è perdere l'odore della carta, beh penso che un po' tutti siano disposti a pagarlo.

MikiMoz ha detto...

Posso assicurarti che anche io amo L'ODORE, ma amo anche sfogliare, magari piegare, tenere... il libro.
Mi pare di aver capito che ti occupi di queste cose, quindi a te piacciono senza se e senza ma... Però a me è venuta l'ansia al sol vedere le foto XD

P.s. Ti piacerebbe far conoscere il tuo blog (anzi, il vostro blog! Siete in due, no?) ai lettori del Moz o'Clock, in modo simpatico e divertente?
Passate a trovarmi dopo la mezzanotte per tutti i dettagli! :)

Moz-

Bhà ha detto...

+1 per Kobo! Io ho il Kobo mini e mi trovo benissimo, anche se all'inizio ero un pocheto scettico. Invece la lettura è convortevole, molto confortevole e il peso ridotto è un toccasana per i miei vecchi tendidi :-)
E quando ti appare l'iconcina del premio, un sorriso esce sempre: troppo simpatico.
Ottima recensione, dottore ^___^

Bhà ha detto...

D'accordissimo, Dr.
L'assenza di odori è ripagata alla grande dalla comodità che questi dispositivi sono in grado di offrire. Un anno fa avrei sostenuto il contrario, ma provandolo non posso fare a meno di esserne entusiasta.

Dr. Jekyll ha detto...

Yes! Che dispositivo hai, se posso?

Dr. Jekyll ha detto...

Eheh a mezzanotte siamo belli che addormentati, la Miss lavora, io studio e lavoro sulla tesi, ci si sveglia presto quindi il sonno arriva presto! Non si può fare ad un altro orario?XD

Il senso tattile per me passa in secondo piano, diciamo che, se proprio, lo compenso con i fumetti. Ma le potenzialità che si acquistano in termini di lettura sono troppe e succulente. Sì, mi sto specializzando in editoria digitale, precisamente nel lavoro dell'editor. ;)

Dr. Jekyll ha detto...

Grazie, carissimo! Come lo stupido ti chiesto che modello hai e ora che leggo il commento l'avevi scritto qui XD Comunque sì, i Kobo meritano, altro che Kindle e il suo maledetto formato proprietario!

Bhà ha detto...

Che poi mi trovo bene anche sul kobo store: mi sembra abbastanza fornito e ci sono delle super offerte, specialmente sui classici

Federico Russo "Taotor" ha detto...

===
Ciò che ho notato è che impugnarlo è molto più comodo, sento la presa più sicura, anche quando lo tengo con una mano sola
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Infatti avevo visto un video in cui gli sviluppatori lo presentavano brevemente, e avevano spiegato che quella specie di bombatura doppia era stata studiata apposta per consentire un'impugnatura migliore!
Cavolo, sembra davvero forte. La possibilità di aggiustare margini, interlinea, font ecc. in maniera più estesa rispetto ad altri eReader (nel mio caso, l'Opus non lo permetteva e il Kindle 4 ha solo due opzioni standard per i margini, tanto per dire), consente di adattare l'ebook scaricato a posteriori - per esempio, recentemente non riuscivo a convertire Hyperion di Dan Simmons in mobi, così ho dovuto creare un pdf modificando grandezza del carattere e formato della pagina, per poterlo leggere.
Tutto il resto mi sembra awesome, e considerato il prezzo, mi sembra anche onesto! Cioè, hanno venduto eReader più scarsi a prezzi più alti. Non so, il mio Cybook Opus, 111 euro (in offerta), comprato 2 anni fa, non è nulla in confronto.
Ah, per quanto riguarda il browser, il mio kindle 4 ce l'ha sotto "prototipi sperimentali". Da usare è un casino perché il tastierino ovviamente va navigato col cursore e a immettere le lettere ci impieghi secoli. Ho provato a scaricare delle slide in pdf dal sito dell'uni e il browser diceva che non poteva scaricare file di quel formato. ?_?
Ad ogni modo, sembra un gran eReader! Buon divertimento con l'Aura! ;)

Dr. Jekyll ha detto...

Sì, beh stando a quanto dicono ci sono ben 3 milioni di titoli :O

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Non mi piace leggere gli e-book perchè mi fanno troppo male gli occhi.
Ma vedo che questo è proprio un bel macchinario!

Dr. Jekyll ha detto...

Grazie!:) guarda, riguardo il browser ti dico solo che quando devo effettuare delle ricerche, compare il tastierino simil-tablet e la digitazione dei tasti è velocissima (sarà anche per il mega processore). Avendo usato il tablet di mio padre e il Kobo, a livello di utilizzo del tastierino non ho riscontrato nessuna differenza. Anche la navigazione è abbastanza veloce, certo ci sono tempi di attesa leggermente, e sottolineo leggermente, più lunghi, ma il risultato alla fine è perfetto.
Riguardo l'impugnatura sì, è fantastica. Si adatta perfettamente alle mie dita e leggere con una mano sola è comodissimo. Principalmente perché non devo bilanciare il peso tra le dita rischiando di girare accidentalmente la pagina.
Conta comunque che due anni fa gli eReaders erano ancora in fase sperimentale, il mercato di questi era in fase sperimentale. Secondo me eReaders come il Trekstor Pyrus, se fossero usciti oggi, costerebbero 50 euro.
Per quanto riguarda il livello di interattività con il testo non ci sono parole. Certo, io cerco sempre di mantenere caratteristiche di default, soprattutto riguardo le font, perché incompatibilità di decodifica potrebbero comparire. Tuttavia ho preferito aggiustare margini, interlinea e nitidezza come meglio credo e mi sento soddisfatto.
In sostanza sì, è davvero un gran bel eReader. Appena ci vediamo, poi, te lo porto, così ci smanetti!XD

Dr. Jekyll ha detto...

Evidentemente non conosci la tecnologia eInk!:) E' come leggere un libro di carta! Riflette la luce, non la emette. Se invece ti riferisci al fatto che non sono impaginati dignitosamente, ti posso garantire che certi eBook lo sono eccome e fanno la loro porca figura! Dipende dall'editore, dall'impegno del redattore o l'informatico che segue le sue indicazioni, e soprattutto se è una copia pirata male decodificata!

The Mist ha detto...

Continuo a pensare che leggere un e-book sia un po' come fare sesso per web-cam. Sarà anche intrigante, ma non è la stessa cosa :P

Rimango affezionata ai miei libri, alla mia libreria, e all'odore di polvere :P

Del resto, mi piegai ai lettori cd solo quando smisero di produrre vinili... sono una nostalgica per queste cose :P

Dr. Jekyll ha detto...

Beh, de gustibus!:)

MikiMoz ha detto...

Si potrà fare sempre, semplicemente a mezzanotte pubblico il nuovo post con la spiegazione dell'ambaradan... potrai (potrete) leggerlo quando è più congeniale! :)

Ehehe avevo capito che eri del campo! Ah, beh, scopro che sei lettore di fumetti, ottimo! :)

Moz-

Dr. Jekyll ha detto...

Magari ci faremo una chiacchierata in questo ambito, va'!

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ahahah sì, un'occhiata dal vivo mi piacerebbe molto! :) Oltretutto non posso nemmeno provare/vedere nuovi modelli perché alla Mediaworld qui a Chieti oramai vendono solo un tipo di eReader alla volta (al momento c'è il Pyrus Mini, e magari sono fanatico io, perché anche se viste le dimensioni è praticamente come leggere su un Galaxy S3, è troppo caruccio e se avessi soldi da buttare, lo comprerei solo per provarlo e tenerlo da parte come collezione xD).

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Secondo me eReaders come il Trekstor Pyrus, se fossero usciti oggi, costerebbero 50 euro.
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Considerando la "botta" dell'Amazon che vende il kindle 4 a 79 euro (unico eReader di fascia media - e oserei dire medio-alta - a basso prezzo), effettivamente il Pyrus avrebbe senso venderlo a 50 euro al massimo, ma poi considerando che il mio Opus viene ancora venduto sui 100 euro, si capisce come le logiche di mercato siano un po' incoerenti.
Considera che Gamberetta pagò il suo Booken Gen3 339 euro (qui la sua recensione), sebbene al momento eReader di gran lunga migliori siano venduti a prezzi di gran lunga inferiori.
Di fatto dubito vecchi eReader possano costare meno rispetto a quelli nuovi e migliori in maniera proporzionale, secondo la stessa logica con cui vendono i cellulari: un cellulare di ultima generazione che all'uscita costa 700euro, dopo un anno può calare a 500 o anche meno perché un altro più nuovo è in uscita, e così via fino alla terza o quarta generazione, per così dire (un esempio può essere l'iPhone o i Samsung); tuttavia piuttosto che lasciare (e quindi svalutare) i primi modelli sul mercato a prezzi stracciati, modelli che in illo tempore l'acquirente ha pagato un botto, di solito si preferisce toglierli proprio dalle vendite o lasciarli a prezzi non proporzionali.
Di conseguenza dubito che per esempio un Pyrus potrà mai essere venduto a meno di 50euro (nuovo, s'intende, non usato, su eBay ecc.), e sebbene questo sia un peccato (perché prezzi minori facilitano sempre lo svuotamento dei magazzini, e più persone comprano eReader, più si diffonde la cultura del digitale), d'altro canto è anche giusto nei confronti di chi invece ha avuto fiducia e ha acquistato il prodotto a un costo che poi, in prospettiva, si rivelerà esorbitante.
Dimenticavo di chiederti una cosa: la retro illuminazione "diffusa". Quanto è utile? Se si legge per esempio a letto, conviene attivarla o conviene usare una normale lampada da comodino? E quale dei due modi può stancare di più? Ma soprattutto, quanta batteria consuma, la retroilluminazione?
Ti sto facendo una valanga di domande, scusa. xD

Dr. Jekyll ha detto...

Aaaaallora. L'incultura sugli eReader è dovuta in parte anche al fatto che, effettivamente, negozi come Euronics, Mediaworld, Trony ecc non commercializzano troppo i nostri cari dispositivi. E' più facile trovare modelli vecchissimi di Sony per nulla pratici o appunto i Trekstor, solo perché questa casa produce moltissime componenti per pc.

Riguardo la mia affermazione sul prezzo del Trekstor Pyrus, intendevo dire che se un modello del genere fosse uscito ORA, in questo momento in cui i devices sono più "all'avanguardia", con le sue specifiche sarebbe arrivato sul mercato con un prezzo di 50 euro. Ovviamente considerando che se al contempo fossero usciti Kobo Mini, Pyrus Mini ecc, anch'essi sarebbero venuti a costare meno. Mi spiego, se attualmente non ci fossero stati in vendita questi mini eReader che costano sulla cinquantina, il Pyrus, uscendo adesso, costerebbe 50 euro, viste le specifiche. Spero di essere stato chiaro.
In ogni caso, i prezzi non vengono cambiati, secondo me, perché ogni modello è idoneo al tipo di lettura che un utente preferisce. Per fare un esempio, se io volessi semplicemente leggere un eBook, senza troppe pretese, senza che me ne importi della potenza dell'eReader, potrei optare appunto sul Pyrus o su uno dei Kindle più vecchi ancora in circolazione. Se voglio lo stesso, ma esigo lo schermo in touchscreen, punterei su un Kindle Touch o un Kobo Touch. Se invece voglio un'esperienza di lettura più appagante, con più opportunità che trascendono il libro tradizionale, allora andrei sul Kobo Aura HD o Glo, sul Kindle Paperwhite, sul Cybook Odyssey HD. Ogni casa dispone di ogni tipo di device tenendo in considerazione le differenti pretese e gusti del pubblico. Per questo motivo i prezzi non scendono. Ognuna di esse offre un ventaglio di opportunità in materia di eReader utili per soddisfare ogni esigenza.
Riguardo l'illuminazione, attenzione!, non si tratta di retroilluminazione, ma è una sorta di illuminazione frontale. Ci sono dei led ai lati dello schermo, minuscoli, che proiettano la luce orizzontalmente, la quale viene distribuita uniformemente grazie a quel rivestimento micro-sottile che la dirige, inoltre, verso il basso. Praticamente è come se avessi un caschetto da speleologo con la luce che punta sullo schermo, va'!XD Quindi non ti arriva negli occhi, non stanca. Ti dirò, a letto io uso ancora la la lampada del comodino, principalmente perché anche la Miss legge e quindi risparmio la batteria dell'eReader. Mentre la mattina, ad esempio di sabato o domenica, mi sveglio sempre prima di lei e mi piace mettermi a leggere. Prima dovevo andare in cucina o metter qualcosa sulla lampadina per non svegliarla, mentre ora sto usando l'illuminazione del Kobo e non mi stanca. Quindi per la convenienza dipende dai contesti. Riguardo la durata della batteria, stamattina ho letto per un'oretta con la luce del Kobo attiva (perché qui piove, è tutto buio e non mi andava di accendere la luce del comodino sprecando energia u.u) e la batteria dal 54% ora sta al 52%, una bazzecola!

MikiMoz ha detto...

Certo!! :)

Moz-

nella ha detto...

Prima di tutto Dr.Jekyll, devo ringraziarti di cuore per la tua iscrizione che mi rende felice e onorata..
Ho ricambiato con affetto. E salverò pure il blog tra i miei favoriti.
Interessante il tutto del tuo post, ma con tutta sincerità, capisco molto poco di tecnologia, anche se ho visto che ciò che hai consigliato migliora di molto l'effetto visivo.
Sono un'inguaribile romantica, ma l'effetto della pagine sfogliate dei libri , mi intriga non poco!
Bacio, caro amico!

Dr. Jekyll ha detto...

Grazie mille, Nella e benvenuta. Innanzitutto sappi che siamo in due a gestire il blog, io e la mia ragazza, Miss Hyde. Siamo felici che tu sia approdata qui!:)
Capisco che il fascino di un libro di carta è sempre unico, ma ribadisco sempre che per chi ama leggere, leggere tanto e ovunque, gli eReaders sono una manna dal cielo. Io non rinuncio del tutto ai cartacei, anzi i libri che mi piacciono davvero cerco di procurarmeli sempre in cartaceo, perché sono un fanatico collezionista! Ma prima, ormai, li leggo in eBook perché, almeno, se mi deludono avrò speso pochi euro piuttosto che una ventina. :O

nella ha detto...

Verissimo, miei cari conugi..aahahahah
Non ti nego che qualche libro in e.book , l'ho letto anch'io...
Strabacione per voi due ....

Dr. Jekyll ha detto...

Chissà, allora, magari un giorno anche tu ti convertirai ;)

nella ha detto...

Mi permetto ancora di ringraziare di cuore e abbracciare con afffetto la deliziosa Miss Hyde..per la sua cortese iscrizione al blog!
Smack!

Miss Hyde ha detto...

Ma grazie, grazie cara Nella! :) Come non seguirti, ora che ti abbiamo scoperta!:D

lucignolo99 ha detto...

PARTE1
Allora.. comincio subito col dire che per questioni di fretta non ho letto tutta la recensione, ma solo alcuni aspetti che comunque condivido. Sempre a causa della stessa fretta (ho solo una decina di minuti a disposizione) non ho letto neanche i commenti alla stessa, ma mi riprometto che lo farò. Ho voglia però di condividere la mia esperienza, purtroppo negativa con questo e-reader.
Innanzitutto rispondo a coloro che dicono "mai sostituirò un libro analogico con uno digitale". D'accordo anche io, ma perché poi sostituire?? Io uso l'e-reader come protesi.. In pratica di quasi tutti i miei ebook presenti nel lettore ho la copia cartacea. O meglio, mi sono procurato (legalmente) le copie digitali dei libri cartacei che attualmente sto leggendo o leggerò, in modo tale da poter continuare la lettura in movimento dal punto dove è stata lasciata dal cartaceo.
Non potrei mai portarmi uno dei mattoni di Ken Follet in Metropolitana e dentro la mia borsa postina che a stento contiene una cartellina di documenti, il Kobo però ci sta tranquillamente.
Torniamo alle critiche: appena ho visto disponibile l'Aura HD non ho resistito un attimo e l'ho acquistato (vabbè confesso.. me lo sono fatto regalare ^__^).
Tutto ciò che è stato detto circa dimensione, comodità, nitidezza, ergonomicità ecc ecc. mi trova d'accordissimo. Le mie critiche sono tutte sull'aspetto software e non hardware.
Appena lo apro e lo collego al PC ho la prima sorpresa.
Comincio a fare il download del kobosetup, finito questo procedo con il setup e questo viene interrotto improvvisamente. Non mi scoraggio, ritento e finalmente ci riesco. Pare tutto ok.

lucignolo99 ha detto...

PARTE 2
Procedo con il trasferimento del mio archivio di ebook che già leggevo con altri e-rader e ad un certo punto mi dà "errore di scrittura" e interrompe il trasferimento.
Ritento, di nuovo. Scopro che dipende da un file pdf che non mi ha mai dato alcun tipo di problema su nessun altro lettore.
Fa nulla.. evito di caricarlo e continuo senza quest'ultimo.
Ora sembra che tutto funzioni. Accedo alla libreria, e provo a leggere qualcosa. Ok con gli epub.. bella esperienza. Apro un pdf e altra amara sorpresa: in dimensione standard, le pagine girano normalmente, ma se provo a fare un po' di zoom e contestualmente volto pagina, l'e-ink crea effetto "ghost" lasciando ombre delle pagine precedenti sovrapposte alle nuove rendendo quindi tutto illeggibile.
Vabbè.. continuo.
Carico successivamente altri ebook che avevo su un altra unità e l'Aura non me li legge!! Per farglieli riconoscere devo eliminare tutto l'archivio precedentemente caricato (altra stranezza è che riaccendo il lettore dopo aver eliminato tutto l'archivio e rimane in memoria l'elenco libreria come se gli ebook fossero ancora dentro) e ricaricare tutto daccapo.
Poco male.. tollero.
Riaccedo alla libreria e provo ad aprire altri ebook... ora errore digital rights, non ho il "permesso" per poterli leggere!!! Ma i file che ho caricato erano appunti di lavoro creati da me e convertiti in pdf senza alcunissima protezione (tanto che li leggevo normalmente con altri e-reader).
Cerco di non avvilirmi, penso possano essere piccole cose risolvibili con impostazioni particolari oppure sono io che sto facendo qualcosa di sbagliato.
Cerco, guardo, leggo tutto, riprovo.. nulla. Sempre sti strani errori e malfunzionamenti (preciso che io sono abbastanza geek).
Ok, proviamo una partita a scacchi. Bene, apro, muovo bene, dispongo i pezzi, attacco alfiere e torre, sono a 2 mosse dal matto e bum!! Schermo bianco e partita persa.. sparisce la scacchiera! Ora comincio ad imprecare.
Mi dico "ok, reimpostiamo tutto alla situazione di fabbrica". Predo un bello spillo e vado a cliccare sul tastino di reset. Niente!! Non succede assolutamente nulla.. il Kobo non si resetta.
Da buon geek so che esiste sempre una procedura per addetti ai lavori e così procedo all'hard reset con la combinazione "tasto luce + tasto accensione". Ok, ci riesco.. si reimposta tutto ai dati di fabbruica.
Purtroppo però le anomalie si ripresentano uguali.
Mi arrendo.. vado subito alla Mondadori per l'assistenza. Il commesso, gentilissimo, senza batter ciglio, me lo cambia con uno nuovo.
Riproviamo... e... TUTTO UGUALE!!!
Basta, contatto direttamente la Kobo, e scopro una cosa divertentissima: la signorina del call center mi conferma che loro sono a conoscenza delle "piccole" anomalie del software installato O.o e che bisogna aspettare il rilascio del nuovo software che dovrebbe avvenire in futuro.
Ma ci rendiamo conto??? Sono a conoscenza e lanciano il prodotto con tutti questi bug???
Se qualcuno ha riscontrato anomalie come le mie mi contatti per piacere.
Tanti saluti
Luca (un lettore insaziabile)

Dr. Jekyll ha detto...

Ciao Luca, grazie per aver commentato innanzitutto.
Allora giusto per cominciare io ti dico da subito che per caricare gli eBooks sul mio Kobo Aura non uso Kobo Desktop, sebbene con questo gli abbia fatto fare la sincronizzazione, aggiornamenti vari eccetera, ma non ho avuto alcun tipo di intoppo. Per trasferire i libri sul dispositivo, semplicemente quando attacco il Kobo al pc, mi si apre l'autoplay e faccio Apri cartella. Lì ho creato la cartella eBooks e ci ho trasferito direttamente così tutti i miei eBooks che avevo sul vecchio lettore. Nessun tipo di problema, me li legge tutti e non ho avuto problemi di trasferimenti. Quindi ti consiglio di gestire la libreria direttamente così, è un po' spartano ma meglio di Kobo Desktop che è un po' ostico come programma.
Ho provato più applicazioni tra gli extra, come l'anagramma, solitario, scacchi, il browser ma non mi è mai andato in schermata bianca, mai successo fin'ora e lo uso parecchio.
Riguardo l'effetto filigrana durante i panning del pdf, dovresti impostare (quando leggi i pdf) il refresh della pagina sul valore "1 pagina". In questo modo ad ogni panning ti ritrovi il documento pulito anche se ce l'hai in zoom. Ovviamente il panning non equivale ad un refresh dello schermo, per cui è normale che se ce l'hai impostato sul valore "6 pagine" dopo 6 panning lo schermo eseguirà il refresh restituendoti una pagina nitida. Se hai problemi ad impostare il refresh chiedimi pure, ti dirò come fare, ma penso che te la sappia cavare.
Per il resto io non ho riscontrato alcun problema con il mio Kobo, nemmeno con i fumetti che leggo in cbr. Anche con questi il panning mi scorre fluido e senza problemi.
Ho avuto solo un piccolo problema, ieri. In pratica stavo leggendo un libro con delle note. Ero a capitolo 1 e ho cliccato sulla prima nota e il Kobo ci ha messo una vita a caricare il testo della nota, tanto che credevo si fosse impallato. Allora l'ho resettato e ho esaminato il libro in questione. In sostanza il problema non era del Kobo ma dell'eBook: tutto il libro consisteva in un singolo file XHTTML e non era stato diviso in più files XHTML per ogni capitolo (con le note relative divise e inserite in ogni file XHTML, come da prassi). Quindi era normale che per un documento così mal formato il Kobo facesse fatica a leggerlo.
In sostanza, mi dispiace per la tua brutta esperienza, sei stato davvero sfortunato... Io non ho avuto questi problemi con il mio device, quindi l'unica cosa che potrei fare è di seguire i consigli che ti ho scritto (gestisci la libreria non tramite Kobo Desktop e imposta il refresh a "1 Pagina"). Fammi sapere se così va meglio.
A presto!

dario ha detto...

Ciao Dr. Jeckyll.
Neanch'io ho letto tutta la recensione, piu' che altro perche' temo che questo modello sia molto migliore del mio (Kobo Glo), e quindi mi verrebbe un po' d'invidia. Tuttavia quando l'ho acquistato il Kobo Aura ancora non c'era. Sono certo che tra qualche mese ci sara' un modello migliore ancora e avrai tu stesso la stessa sensazione di aver sbagliato l'acquisto che ho io adesso.
Piu' che altro dell'Aura sento la mancanza degli 0.8 pollici di diagonale in piu', datosi che sono un po' cecato.

Volevo invece intervenire sulla discussione libro cartaceo/libro elettronico.
Innanzitutto io, che adesso leggo solo ebook, sento un po' la mancanza delle sensazioni che si provano a sfogliare un libro di carta. Non solo l'odore, ma anche il tatto, e soprattutto il commovente gesto meccanico di mettere il segnalibro, chiuderci il libro sopra e guardare dove si trova, avendo un'idea pragmatica della percentuale di lettura (nel Kobo software l'unico indicatore e' l'avanzamento nei capitoli sui kepub, oppure la percentuale di lettura sugli epub - c'e' anche un indicatore in tempo rimanente, ma tutti questi meccanismi lasciano un po' il tempo che trovano). Non e' fondamentale sapere dove ci si trova nella lettura, certo. Ma nella vita poche cose sono fondamentali, e non si puo' vivere di solo pane e acqua.
Un vantaggio sostanziale del libro elettronico invece e' la possibilita' di fare ricerche nel testo, di consultare immediatamente il dizionario (funzione utilissima soprattutto quando si legge in lingua straniera)

Per non parlare di altri vantaggi piu' evidenti, tra cui il peso e l'ingombro (paragonabili ad un piccolissimo tascabile, ovviamente anche quando uno si sta leggendo l'intera trilogia del signore degli anelli, che per portarmi in giro la versione cartacea ho dovuto fare qualche mese di palestra).
E, dulcis in fundo, gli ebook costano meno. Se addirittura si leggono i classici sono gratis (anche senza spiratare niente, visto che i diritti d'autore decadono dopo 40 anni dalla pubblicazione).

Pero' secondo me c'e' anche un altro aspetto da sottolineare.
Con gli eBook, il ruolo dell'editore perde di significato, al punto che secondo me in un prossimo futuro gli editori scompariranno. Almeno quelli "classici".
Ogni autore, dal piu' alto al piu' scamuzzo, avranno la stessa possibilita' di pubblicare i propri libri. Addirittura uno puo' scrivere qualunque scemenza e metterla a disposizione sul proprio sito web improvvisato. E non e' detto che la visibilita' dell'opera, e quindi la sua divulgazione, sia proporzionale alla sua qualita', ne' alle capacita' dell'autore.

Insomma, un po' come per la musica. Da quando ci sono gli MP3, la musica e' piu' facilmente accessibile. Questo e' certamente un vantaggio, ma l'effetto collaterale non trascurabile e' un peggioramento qualitativo medio e una piu' difficile identificabilita' della qualita'.

L'editore svolge nel libro cartaceo la funzione di filtro. Spesso il filtro costituisce un problema, poiche' gli interessi dell'editore non sono necessariamente rivolti alla diffusione della qualita'. Ma l'assenza totale di filtro credo che diventera' un problema ancora piu' grande.

Dr. Jekyll ha detto...

Ciao Dario, benvenuto e grazie per il commento. Innanzitutto ti dico soltanto che se non fosse uscito l'Aura io avrei puntato sul Glo, che, secondo me, è il miglior lettore in circolazione (dopo l'Aura, eheh, il processore del 20% più veloce si fa sentire), persino meglio dei vari Kindle-formato-schifoproprietario.
Per quanto riguarda la nostalgia del cartaceo, io non la sento troppo. Principalmente perché leggo molti fumetti in cartaceo (vista la scomodità degli eReaders per leggerli) e perché comunque ho studiato con tanti libri di carta. Ma per la lettura dei romanzi, l'eReader è fantastico. Tuttavia è normale, ora, provare ancora nostalgia: la tradizione del libro a stampa è secolare e sganciarsi da una tradizione così antica è sempre un po' difficoltosa, lo posso capire.

Sulla questione del prezzo e dell'editore come mediatore di cultura ci sarebbe tantissimo da discutere. Tanto che molte parti della mia tesi di laurea riguardano questo aspetto.
Secondo me l'editore non scomparirà, anzi. Molti editori, soprattutto all'estero, stanno affrontando il cambiamento e stanno capendo di dover puntare molto di più sui libri digitali. Il punto è che ci sono ancora una serie di barriere che fanno un torto al lettore che costringono il mercato digitale a non decollare: i DRM proprietari, il prezzo soprattutto e la poca cura "tipografica" con cui si produce un eBook.
I DRM proprietari sono un insulto al lettore, è come dargli del criminale a priori e il fatto che uno non possa copiare più di un tot di volte il libro che ha legittimamente acquistato è disdicevole. Sul prezzo, invece, c'è ancora di più da discutere. E' ancora troppo alto, ma è anche colpa degli editori che vogliono speculare sui grandi nomi e non solo: vogliono approfittare a guadagnare di più visto che sono abbattuti diversi costi, come quelli di distribuzione. In più, in Europa, ci si mette la Commissione Europea che non reputa gli eBooks dei libri, ma dei "servizi" quindi sono soggetti all'aliquota IVA maggiorata (in Italia per esempio è del 21% - ancora per poco -, mentre per i libri di carta è del 4%). Riguardo la qualità tocchiamo una nota dolente. Il punto è che molti editori digitalizzano i propri libri in modo approssimativo, spesso dagli OCR o con Calibre: il risultato è una serie di eBooks mal impaginati perché ovviamente non vengono rispettati i markup XHTML, i CSS e via dicendo. Fortunatamente molti editori stanno riscoprendo il valore dell'editor, perché è fondamentale per svolgere un lavoro accurato sul libro. SOlo l'editor infatti sa come dare alla luce un prodotto cristallino e limato in tutte le sue sfaccettature. Di fronte a tutte queste barriere è ovvio che un utente preferisca prendere libri pirata: per la stessa qualità scadente che mi offre un professionista, a questo punto me lo prendo gratis.
In ogni caso, non credo che l'editore come mediatore di cultura stia svanendo. Io, e molti altri lettori forti come me, mi sono già stufato del self publishing e di questi scrittoruncoli che non vengono valutati, aiutati da un editor e che non sanno come tenere il filo di una storia, né padroneggiare la scrittura e la lingua madre. Sono tanti gli editori che si stanno convertendo al digitale e usando più e meglio il ruolo dell'editor. proprio perché ora c'è una sovrabbondanza di libri auto pubblicati sciatti e orrendi, i lettori si stanno facendo sentire e gli editori finalmente stanno rispondendo.
Bisognerà soltanto vedere come evolveranno le politiche dei prezzi e se i politici tardoni ibernati e vecchiacci che stanno ai governi, capiranno che La divina commedia rimane La divina commedia anche in digitale.
Ripeto, ci sarebbe tantissimo di cui discutere e in questa sede lo spazio è poco. In ogni caso grazie per aver stimolato l'argomento. :)

dario ha detto...

Sul feeling del libro cartaceo, sono d'accordo con te. E' una questione di abitudine. Purtroppo sono vecchio (48) e, anche se mi sento un teenager un po' cresciuto, ammetto che piu' si va avanti con l'eta', piu' e' difficile modificare le proprie abitudini. Anzi no, non e' nemmeno questo. Io mi sono abituato velocissimamente all'eReader. E' che ogni volta che leggo un eBook mi viene un po' di nostalgia per le ore passate in libreria a scegliere, per la sensazione del dito che accarezza le copertine sugli scaffali, lo sguardo che e' attratto da un particolare font e disegno sulla copertina, l'odore del libro nuovo appena comprato. Il colore ingiallito e l'odore un po' muffoso di un libro che si ha intenzione di rileggere dopo tanto tempo, il feeling di un particolare tipo di carta e lo scroscio della pagina che si sta girando... ad esempio, solo aprendo e tenendo in mano il vecchio "Piccolo Principe" che ho da oltre trent'anni nello scaffale e il volume con la trilogia del "Signore degli Anelli" - peso diverso, carta diversa font diverso, dimensioni diverse... Be'... tutto questo con l'eBook scompare.
Dirai che scompaiono i fronzoli e rimane l'essenziale, cioe' il contenuto. Ci sarebbe da discutere: un'automobile la compri anche per i fronzoli, mica ti compri solo un motore con quattro ruote! E perche' per il libro dovrebbe essere differente?

Sarebbe questione di abitudine se l'eBook fornisse delle sensazioni "collaterali" diverse dal libro. Ma l'eBook non da' proprio alcuna sensazione aggiuntiva al contenuto. L'eReader ne da': la qualita' del display, il tipo di cabinet piacevole o meno al tatto, il colore della luce di illuminazione notturna (se c'e'), i tool aggiuntivi (dizionario, evidenziazione, statistiche...). Certo che ci sono gli "effetti collaterali" nell'eReader. Ma sono tutti uguali qualunque sia l'eBook che si sta leggendo. E questo e' uno dei pregi dell'eReader, in effetti. Io, che sono un po' cecato (prima o poi mi decidero' a rifare un esame della vista!), per esempio ho trovato fondamentale la possibilita' di ingrandire il font, cosa che ovviamente con il libro non si puo' fare.

Quel che voglio dire e' che non e' che le sensazioni siano diverse tra libro e eBook. E' piuttosto che nell'eBook non ci sono proprio, e quindi c'e' una fetta di approccio culturale al libro che sara' irrimediabilmente perduta con l'eBook. Un po' come si e' persa la tradizione della cabina telefonica, del rasoio a serramanico, la mattina al bar a leggere il giornale, il lustrascarpe... Siamo sopravvissuti, e sopravviveremo anche all'eBook. Ma l'evoluzione comporta una certa perdita di aspetti legati alla cultura che non si puo' semplicemente liquidare come secondari. Viviamo in un mondo in cui gli aspetti secondari contano. Forse piu' di quelli fonadmentali.
continua...

dario ha detto...

...continua
Spero che tu abbia ragione sull'evoluzione dell'editore. In realta' ho i miei dubbi: Capisco un autore noto e che vende ancora prima di pubblicare. Un Camilleri si puo' fottere dei dettagli organizzativi per la distribuzione dei suoi Montalbani, tanto lui fara' un sacco di vendite e puo' permettersi di dividere il bottino con un Sellerio o un Mondadori qualsiasi.
Ma un emerito sconosciuto, per quanto bravo e valido, preferira' scrivere i suoi lavori con un wordprocessor che generi epub, e poi pubblicare sul suo blog, o magari su uno di quei portali di ecommerce, magari pubblicizzando in qualche modo. Si puo' immaginare che l'editore si trasformi in un sito di ecommerce per il download degli epub, cosi' come ne esistono per la musica. Ma ammetterai che in questo modo non svoglera' piu' la funzione di filtro culturale.

Perche' uno dovrebbe spendere soldi per farsi pubblicare da un editore quando puo' fare tutto dalla sua scrivania a casa sua?

Ecco, questa e' un'idea di business. Mettiamo su un portale dove chiunque puo' caricare qualunque straccio di ePub e chiunque altro puo' scaricare previo pagamento con carta di credito. In questo modo ci trasformeremmo immediatamente in editori?

Dr. Jekyll ha detto...

Guarda, io in libreria ci vado tutt’ora. Mi spulcio bene bene gli scaffali, prendo nota dei titoli che mi interessano e poi mi informo su internet, grazie al collaborative filtering, se vale la pena o no leggerli. Solo allora me li procuro in eBook. Poi, essendo un collezionista cronico, se mi piace una certa edizione me la compro cartacea, eheh!
Tra i vantaggi degli eReaders ce ne sono tanti a livello fisico è vero, ma non solo. L’interazione con il testo può essere potenziata anche dagli elementi multimediali, solo che ci si scommette ancora poco. Ad esempio, accorpare immagini, video, musica, tramite tag link garantisce una lettura più variegata, che stimola continuamente il confronto di una cosa descritta dall’autore tra come te l’eri immaginata e come è realmente (guardando poi l’immagine).
Sugli aspetti secondari sono d’accordo. Il punto è che siamo in evoluzione, come hai detto tu. In questa evoluzione, la nuova generazione è prevalentemente costituita da born digitals, ovvero i nati digitali, coloro che crescono con le tecnologie digitali e che sono come pane quotidiano. Per loro, è più vicina alla loro cultura la concezione di eBook o di fumetto in .cbr, che del libro di carta. Tanto che persino l’accezione “libro” è usata da loro (ma non solo, da moltissimi lettori forti, ormai) per indicare il libro digitale piuttosto che il cartaceo! Quindi è normale che si incentivi la digitalizzazione e l’evoluzione al digitale, altrimenti queste nuove generazioni (sempre più scapestrate a causa di apps, smartphones, facebook ecc ecc) vedrebbero il libro come un ente estraneo e per questo si svilupperebbe un sentimento anti-culturale nei confronti del libro.
Per quanto riguarda l’autore che si pubblica da sé, mandando al diavolo il concetto di editore, io ripeto: se il prodotto di un self publisher fa schifo io non lo leggo; se è male impaginato io non lo leggo; se non c’è un professionista che mi ha garantito per lui io non lo leggo. E, come me, tanti altri lettori forti. Voler leggere tanto non giustifica leggere schifezze anzi. Io sono consapevole che in tutta la mia vita non riuscirò mai a leggere tutti i libri che voglio, proprio per questo sto più attento alla selezione. E, un po’ con il collaborative filtering (che è davvero un ottimo metodo di valutazione da pari a pari, e non da azienda a consumatore) e un po’ per il background e la politica di un editore, io effettuo la mia selezione.
Riguardo il concetto dell’editore. Se sei un onnivoro come Amazon, allora ti posso capire. Io detesto Amazon, o meglio, il mio è un rapporto di amore-odio. Detesto il suo formato proprietario, la sua concezione di editoria, di servizi offerti agli autori senza un minimo di supervisione, e amo il fatto che sia stata tra i primi a puntare al digitale e ampliare il pubblico di lettori e che mette dei buoni sconti su merce che non sia per forza libri, eheh!
Il punto è che se l’editore si comporta come Amazon allora non si deve considerare un editore. Apre il suo portale eCommerce e diventa un mero distributore. Col tempo il lettore si accorge che ormai non è più un editore e saprà riconoscere chi è davvero il mediatore di cultura e chi non lo è. Siamo in un momento di transizione, gli editori devono rendersi conto di cosa vogliono diventare e fare la loro scelta. In caso vogliano vendere direttamente dal loro sito, non si potrebbe biasimarli, alla fine l’editoria non fattura quanto una la farmaceutica o l’automobilistica, si sa, quindi cosa c’è di male a recuperare qualche soldo in più in questo modo? Il problema è non andare oltre quella linea, non diventare un onnivoro ammazza-cultura come Amazon.
E’ di questo che gli editori si devono rendere conto per non perdere il loro prestigio e il loro ruolo. Attualmente si tratta di scelte.

dario ha detto...

Il punto e', credo, che un editore non si comporta come eticamente gli compete per fare del bene all'umanita'. Un editore si comporta come e' il suo ruolo. E il fine dell'editore e' di mandare avanti il business.
Con il libro elettronico l'editore non deve decidere cosa pubblicare e cosa no.
Finora l'editore si rifiuta di pubblicare l'autore mediocre e sconosciuto perche' la pubblicazione di un libro cartaceo ha dei costi, e se l'editore vede che tali costi non saranno almeno coperti dai ricavi delle copie vendute, allora non gli conviene.
Un editore di successo non e' uno che coltiva la cultura ne' tanto meno uno che da' visibilita' al tutto. Un editore di successo e' uno che sa fiutare l'affare prima di pubblicare, e che quindi pubblica solo cio' che vendera'.
Che non e' necessariamente cio' che e' buono. Ti posso portare degli esempi che secondo il mio parere personale non valgono una cippa eppure vendono e degli altri che invece sono molto validi (una mia amica autrice, Stefania Hauser, ad esempio, a mio parere e' molto valida, ma ha pubblicato solo in seguito a buoni piazzamenti in concorsi letterari), ma che non si pubblicano perche' l'editore non ci vede l'affare.
E' un filtro crudele, quello dell'editore cartaceo. Crudele e a volte ingiusto. Ma, quanto meno, e' un filtro.
Se i libri fossero tutti solo digitali, perche' mai l'editore si dovrebbe rifiutare di pubblicare il racconto di Stefania Hauser o di un altro sconosciuto autorucolo incapace, visto che tale pubblicazione non costa niente e puo' rendere, seppur poco, qualcosa?

Se io fossi editore, mi arrivasse il signor Pinco Pallino con l'opera autobiografica "storia noiosa di uno che non ha mai combinato niente nella vita", in formato epub, la pubblicherei immediatamente. Senza nemmeno leggermela. Non costerebbe niente, e se mi rendesse anche solo dieci centesimi, sarebbero sempre dieci centesimi in piu' di niente.

Tu continui ad andare in libreria e rovistare tra gli scaffali i libri cartacei per poi scegliere e comprare le versioni elettroniche. Poi, con gusto un po' feticista, ti compreresti anche la versione cartacea dei migliori :-). Io francamente l'equivalente cartaceo di un libro elettronico non lo comprerei, perche' avercelo sullo scaffale ha senso solo se l'ho vissuto leggendolo. Ma se leggo la versione eBook, l'oggetto libro cartaceo non ha piu' alcun valore se non quello di raccogliere polvere sullo scaffale.

Certo questo lo puoi fare perche' ci sono librerie con, in vendita, libri stampati su carta da editori che hanno fatto una scelta tra le proposte di autori che volevano farsi pubblicare.
Ma se tutto il mercato si trasferisse sul digitale, gli editori non pubblicherebbero piu' libri cartacei, e quindi le librerie non avrebbero senso di esistere. Di conseguenza tu non potrai piu' scegliere in quel modo.
Ora il mercato e' ancora un po' qua e un po' la'. Ma gia' adesso ci sono libri validi che, credo, non sono nemmeno pubblicate le loro versioni cartacee (ad esempio, se non sbaglio, Luther Blissett, Q, mi pare che non abbia una versione cartacea - eppure, se non l'hai ancora letto, te lo consiglio).
Ecco, un libro come Q, con il tuo metodo di scelta, non lo leggeresti mai. Per giunta e' autopubblicato, e quindi lo scarteresti a priori.
Detto tra noi, io l'ho scoperto solo perche' me l'ha consigliato un amico.

lucignolo99 ha detto...

Ciao dr. Jakyll,
cerco di essere più sintetico e schematico questa volta:
1 - carico la mia libreria nella stessa esatta maniera di come fai tu. Ho scoperto che si interrompe la connessione (con il classico messaggio windows "errore di scrittura ecc ecc..") quando provo a caricare file di grandi dimensioni (tipici dei CBR e CBZ, ed in particolar modo con uno specifico). Ho ovviato a questo problema precaricandoli su schedina microsd. Questo tipo di errore mi è stato confermato anche dall'assistenza Kobo la quale mi ha suggerito di non creare la cartella "ebook" ma di trasferire tutto direttamente nella root principale.
2 - Anche i problemi dell'effetto filigrana (ma io lo chiamo anche "ghost") e della schacchiera che sparisce mi sono stati confermati dall'assistenza che mi ha detto sarà in arrivo un firmware nuovo. Comunque proverò a fare come mi dici tu per eliminare il fastidioso effetto con i pdf. Ah!! io ho trovato comunque un'altra soluzione: in pratica, basta fare doppio tap (non ravvicinato) e la pagina si fixa da sola diventando perfettamente leggibile.
3 - in merito a quanto detto sopra ti assicuro che questi e altri problemi li ho avuti su ben due lettori... il primo me l'hanno infatti sostituito avendo notato loro stessi le anomalie. Quindi è evidentemente un difetto di produzione ma non su tutti i lotti visto che il tuo va benone.
Non è un dramma.. assolutamente. Solo che è importante mettere in produzione qualcosa minimizzando i problemi, soprattutto un magnifico lettore come questo.
Intanto buone letture anche a te

lucignolo99 ha detto...

..scusate, ma sono l'unico che utilizza l'erader come "protesi"? Cioè, trovo sterile questa dicotomia tra cartaceo e digitale. Certo avere la Biblioteca d'Alessandria su un e-reader è comodo ma anche il mio feticismo reclama. Così io mi limito ad avere copia digitale del cartaceo che sto attualmente leggendo a casa, in modo tale di poter continuare la lettura in movimento senza dover riempire la borsa con i volumoni. Aggiungo che ho una terza copia sullo smart-phone qualora non avessi a portata di mano il mio amato Kobo Aura HD. ^.^

Dr. Jekyll ha detto...

Sì, effettivamente dovevano pensarci prima a controllare tutto e bene. Ripeto, a me non mi ha dato nessun tipo di errore, anzi. Fin'ora ho letto che è una bellezza. Mi spiace per il tuo inconveniente, spero che con il nuovo firmware la cosa si risolva.

Dr. Jekyll ha detto...

@Dario: Allora, giustamente l'editore deve far quadrare i profitt, questo è vero. Ma l'editore irresponsabile non li farebbe quadrare se iniziasse a pubblicare schifezze solo perché col digitale non costa, più o meno, niente. In questo modo il suo prestigio ne viene snaturato, il lettore perde fiducia e smette di comprare libri perché si rende conto che sta pubblicando solo schifezze. Quindi l'editore che tiene a cuore anche - e giustamente il guadagno - dovrebbe far attenzione a cosa pubblica, perché se pubblica schifezze la gente smette di comprare e non ci guadagna più.
Attenzione, non ho mai detto che mi avvalgo solo delle librerie per scegliere i libri, anzi, tengo molto in considerazione ogni tipo di collaborative filtering, anche quello che riguarda il self publishing. Quindi, se vedo che molti consigliano quell'autore che si è pubblicato da solo perché è davvero valido, io mi procuro il suo libro. Diciamo che mi avvalgo di tutte le fonti possibili, ecco.
Per finire, non credo che il mercato cartaceo scomparirà. Anzi, penso che i due formati coesisteranno per parecchio tempo ancora.

@Lucignolo: Io i cartacei non li ho abbandonati, o meglio, li tengo per quando avrò voglia e possibilità di leggerli. Però, per la mia vita movimentata, preferisco l'eReader. Poi i fumetti, non riesco a leggerli in digitale, quindi mi butto sempre e solo sui cartacei.
Non bisogna alimentare la battaglia tra cartaceo e digitale, altrimenti si finisce per distruggere l'editoria stessa. Secondo me bisogna apprezzare tutti e due i formati e investire molto di più nella visualità di quello digitale per potenziare l'educazione alla lettura. Anche se in Italia, si dovrebbe proprio partire dalle basi, ahimè.

dario ha detto...

Si'. credo anch'io che il cartaceo sopravvivera' ancora per molto. Ma avra' sempre meno peso. Cosi' come il vinile esiste ancora, ma ammetterai che il mercato della musica non e' che ci possa puntare piu' molto, ora che sta sparendo anche il cd. La musica e' diventata un'opera senza supporto. Con il tempo, anche il libro diventera' tale, perche' ci sono enormi vantaggi a scapito di pochi effetti collaterali. Il vinile non sparira' mai perche' ci sara' sempre qualche feticista che vorra' riempire lo scaffale ed utilizzare il giradischi vintage che adorna il salotto mentre si assapora un "cordiale" con gli amici.
Allo stesso modo per secoli non spariranno, in salotti simili, le librerie con le enciclopedie sopra, e siccome solo un bigolo ha librerie per sole enciclopedie, anche i libri continueranno a sopravvivere.
Ma il la cultura vera (musicale o letteraria), come tu m'insegni, si basera' sui contenuti e non sui supporti che li contengono. E quindi direi che con il tempo potremo sempre piu' trascurare le Librerie e gli editori tradizionali.

L'editore del futuro secondo me non e' quello che pubblica solo schifezze. E' quello che pubblica indifferentemente tutto. Se fa cosi', con il minimo sforzo e la minima spesa sicuramente finira' per pubblicare anche dei capolavori.
Se poi l'editore del futuro vorra' anche dotarsi di una sezione online su cui fara' la personale critica per guidare il lettore all'acquisto del capolavoro piuttosto che della schifezza, be', sara' un bel servizio per il lettore, ma non si trattera' piu' di editore, ma di critico letterario. Figura che, per altro, era gia' molto attiva ben prima che Iddio inventasse per noi la parola "eBook".
In buona sostanza, mi pare che potremmo convergere con l'idea che non adesso, ne' domani, ma magari solo dopodomani, l'editore non esistera' piu'. E se esistera' non avra' piu' la funzione di mediatore culturale. E la stessa fine fara' la libreria.
Prima che comprassi il Kobo glo, mi piaceva entrare nelle librerie e passarci un po' di tempo a girare per gli scaffali. Ora non guardo piu' nemmeno i libri esposti negli stand dei supermercati, perche' se devo acquistare un libro faccio prima e ho un migliore successo cercando informazioni su internet. Ecco, nel momento in cui ho comprato il kobo, per me l'editore e la libreria hanno completamente smesso di esistere. Quando tutti avranno il loro eReader, editori e librerie serviranno solo per vendere enciclopedie e classici vintage con copertine ben curate.

dario ha detto...

Lucignolo: Io il cartaceo l'ho abbandonato fondamentalmente per due ragioni:
1) lo scaffale su cui tengo i libri a casa non e' enorme, e avendo una casa piuttosto piccola (perche' non me ne posso permettere una piu' grande), non ho nessuna intenzione di ridurre lo spazio vivibile acquistandone un secondo per metterci i libri che non ci stanno sul primo.
2) i libri elettronici costano di meno, per cui, non navigando nell'oro, preferisco leggere quelli e risparmiare un po'. Naturalmente per questa ragione scarto a priori l'idea di acquistare nei due formati.

Ovviamente preferisco non downloadare libri pirata per ragioni etiche.

(a proposito di questo punto, Jeckyll, io non credo che i libri pirata siano fatti in modo peggiore di quelli ufficiali. Semplicemente quelli pirata sono scaricati in siti non ufficiali - dopo aver eventualmente eliminato il DRM - Se il libro pirata e' fatto tecnicamente male, e' perche' l'originale era altrettanto fatto male. Certo, poi esistono anche porcherie tipo ePub derivati da PDF, o addirittura prodotti con OCR da scannerizzazioni di cartacei, ma questa non e' roba seria ne' leggibile - La scarto a priori. In ogni caso anche certi libri ufficiali sono fatti molto male. Non so con quale frequenza, visto che mi sono approcciato alla lettura digitale solo da sei mesi - e non mi ritengo un lettore molto forte - putrtoppo)

dario ha detto...

A proposito di questa discussione.
Non leggo fumetti perche' tendenzialmente non li amo molto. Non li leggevo nemmeno in versione cartacea.
Pero' mi incuriosisce il formato - come diavolo si chiama? - del fumetto elettronico. Mi piacerebbe leggere qualcosa (magari non noioso) sul kobo giusto per vedere come rende l'immagine.
Jackyll (e Lucignolo): avete qualcosa da consigliarmi in proposito?

Dr. Jekyll ha detto...

Diciamo che recentemente, molto recentemente, i libri pirata sono di migliore qualità perché si è riusciti ad eludere più facilmente i DRM. Ma ti assicuro che sono tantissimi i libri trasformati in malo modo con Calibre o derivati da OCR.

Dr. Jekyll ha detto...

Guarda il punto è che il mercato musicale è molto più ampio di quello dei libri, quindi è ovvio che ci si sia adattati in modo molto più veloce e in ampio al digitale. Per i libri credo che ci vorrà ancora un po', ma è tutto da vedere.
Quando tutti, ma proprio tutti, avranno un eReader, credo che le uniche a soffrire tantissimo saranno le librerie. Gli editori secondo me non smetteranno di esistere, forse come dici tu diventeranno dei critici letterari, ma se sul loro portale affidano il compito di criticare i loro libri ad altre persone, come i lettori stessi, non saranno poi così tanto dei critici. Poi, il suo ruolo come mediatore culturale ha smesso di esistere con l'avvento del neoliberismo... quindi da qui è nato il vero problema, della corsa al profitto senza rispetto per niente e nessuno. Fortuna che bene o male qualche baluardo dell'editoria resiste ancora, anche se meno tenuto in considerazione.
Staremo a vedere, sperando sempre per il meglio (lo dico perché sto cercando di costruirmi un futuro proprio in campo editoriale, eheh!)...

Dr. Jekyll ha detto...

Allora, per i fumetti, con il Kobo si possono leggere quelli n formato .cbr (meglio) o i .cbz. Io i fumetti preferisco leggerli su cartaceo, anche perché leggo i grandi formati americani. Sull'eReader mi limito a leggere classici come Dylan Dog e Diabolik (ma giusto quando voglio leggere qualcosa di davvero leggero). Ti potrei consigliare delle graphic novels magnifiche, ma non so come si vedrebbero sull'eReader, considerato che dovresti stare sempre a usare il panning. Qualche titolo potrebbe essere V for Vendetta, Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro, Sin City ad esempio.

Luca Quacquarelli ha detto...

ottima recensione , ma n on ho capito ancora se con questo dispositivo posso scaricare dei file ( pdf , word ) diretamente da internet senz passare dal pc.Essendo uno studente uso moltissimo Dropbox e googleDrive per condividere appunti e slide e vorrei sapere se posso poi scaricarli sul kobo .... se su una pagina è possibile scaricare un file in formato compatibile questo modello è in grado di fare il download insomma XD? grazie e ancora complimeti

Dr. Jekyll ha detto...

Guarda non saprei dirti, principalmente perché preferisco non scaricare mai direttamente dal Kobo, perché può capitare che si aprano pop-up, si scarichino virus ecc, quindi per questione di sicurezza non lo farò mai. I libri li puoi prendere in modo sicuro dal Kobo Store, direttamente dal device, quello sì.

Anonimo ha detto...

Quando saranno in grado di eliminare l'orribile effetto "refresh" pagina ogni tot pagine, lo comprerò anch'io. A voi non da fastidio che ogni tot pagine, la pagina diventa nera? Voglio dire non aiuta proprio la concentrazione durante la lettura. Anzi, e dato che di pagine bisonga girare molte (dato che lo schermo è più piccolo di una pagina di un libro cartaceo) da maledettamente fastidio....

dario ha detto...

Mah, a me (che ho un Kobo Glo, non so se il problema e' stato risolto nell'Aura) da' molto piu' fastidio il fatto che, quando dopo TOT pagine la pagina diventa nera, in realta' si blocca per qualche secondo in cui la sensibilita' dello schermo apparentemente si riduce notevolmente. Quindi la pagina non cambia se non cercando di girarla ripetutamente.

Ma ancora di piu' mi danno fastidio altri due inconvenienti:
1) in alcuni libri sbaglia a sillabare. Nelle versioni vecchie del software lo faceva sistematicamente: quando doveva spezzare una parola per andare a capo, la spezzava a casaccio. Ora, con la versione nuova, lo fa apparentemente solo su alcuni libri. Per esempio 1q84.
2) nei libri in formato ePub (cioe' non nel formato KePub di Kobo, ma nell'ePub standard) ogni tanto la pagina finisce ben prima del fondo dello schermo. In altre parole, alcune volte la lettura si interrompe su una riga nel bel mezzo dello schermo, per poi proseguire come se niente fosse alla pagina successiva. In quel caso, la seconda meta' dello schermo rimane bianca. Il punto in cui si interrompe non e' una fine del capitolo, ma neanche la fine di un paragrafo o di una frase. Non e' nemmeno la fine di una pagina ePub. Soltanto un punto qualsiasi. Invece che andare a capo alla riga successiva, va a capo alla pagina seguente. Perche'? Boh... Sono in contatto con l'assistenza Kobo per questi due problemi

dario ha detto...

Comunque, quel TOT in cui l'azione del cambio pagina si interrompe temporaneamente (che poi e' la stessa in cui c'e' il flash nero di cui parli) e' impostabile. C'e' un setting che dice quante pagine deve precaricare. Naturalmente lasciando il valore basso c'e' un'occupazione di memoria inferiore. Settandolo alto invece hai meno "sfarfallamento" al cambio pagina.

Anonimo ha detto...

Bravissimo Dario,,ecco quel sfarfallamento per me è orribile allungo andare (avevo anch'io il kobo glo e l'ho restituito dopo pochi giorni). Non sono uno che legge mezz'ora al giorno. Ci sono periodi (esami) in cui leggo tutto il giorno. Quando ho comprato il kobo glo, ero entusiasta, anche perchè dato che studio letterattura inglese, avrei potuto risparmiare tantissimo in e-book. Ma niente da fare, era impossibile leggere a lungo con quel lettore. Roba da farti venire il mal di testa, dopo solo un ora. Credo che il kobo aura abbia lo stesso problema. Sono tornato al libro cartaceo e risparmio cmq, perchè spesso li prendo in prestito in bibilo,e mi sono rimasti anche i 129 € del lettore. E non parlo di neccessità di sentire il profumo della carta. Ma io esigo che quando leggo non sia nessuna "farfalla" che entra nelle pagine.

Dr. Jekyll ha detto...

A me la pagina non diventa mai nera. Se parlate del refresh in cui si resettano i campi magnetici, dura meno di un millesimo di secondo e non mi si blocca mai. Invece:
1) La sillabazione dovrebbe essere evitata quando si lavora a monte su un eBook. L'editor, o chi per lui, che impacchetta l'eBook dovrebbe evitare la giustificazione sillabata proprio perché l'ePub è un formato liquido che si adatta allo schermo. Quindi è normale che un device possa non riconoscere la sillabazione corretta (soprattutto perché costruito all'estero).
2) Anche questo è un problema che potrebbe essere evitato durante la fase di lavorazione dell'eBook semplicemente aumentando gli accapo dei paragrafi. Tuttavia è vero che capita comunque che ogni tanto lascia 3 righe bianche portandole nella pagina successiva. Dipende anche dal corpo delle lettere che si imposta.

Dr. Jekyll ha detto...

Molto strano, sono problemi che io non riscontro e leggo molto piacevolmente. Ovviamente le tecnologie in questo campo vanno progredendo, quindi è normale che ancora non ci sia la perfezione.

dario ha detto...

Hey doctor!
A me il problema segnalato dall'Anonimo non mi disturba.
Sul Kobo Glo, di default, c'e' settato il precaricamento delle successive sei pagine. Questo significa che il cambio da una pagina alla successiva e' velocissimo, immediato e preciso se entro le sei pagine precaricate, perche' non deve leggere il file per passare alla pagina successiva. Viceversa, se capita di aver letto la sesta pagina e si gira alla settima, il programma deve leggere il file, e l'operazione e' piu' lenta.
L'effetto e' che il refresh magnetico non dura qualche millesimo di secondo ma e' dell'ordine di grandezza della frazione di secondo percepibile benissimo dall'occhio. Per di piu' il touchscreen del Glo in quella frazione di secondo e' interrotta. Questo e' un po' sgradevole.

Ma:
1) non e' poi cosi' tanto sgradevole da ostacolare significativamente la lettura
2) e' possibile aumentare il numero di pagine precaricate. Se si mette, tipo, 60 anziche' 6 (operazione che io non ho mai fatto dato il punto 1), il problema dovrebbe ridursi a un decimo. Anche se credo che in questo modo la memoria disponibile e' meno ottimizzata.

L'accapo automatico credo sia un'impostazione dell'ebook. A me personalmente piace che ci sia, ma solo se la sillabazione viene fatta correttamente. Altrimenti dovrebbe essere disabilitato. Chiaramente dipende da chi scrive l'ebook. Per esempio, leggendo 1Q84 in formato kepub (cosa che sconsiglio, perche' e' proprio un romanzo orribile, secondo me), non si puo' far a meno di notare che il testo va a capo a fine riga dove occorre, ma sbagliando a sillabare. Tipo per esempio, che su 20 righe di testo di una pagina, almeno un paio di errori ci sono! Puoi guardare l'effetto nella mia recensione, qui.

Viceversa nel romanzo Q, ad esempio (in formato ePub standard), il testo va a capo moooolto meno frequentemente. Tipo mediamente una volta ogni due-tre pagine. E quando va a capo lo fa sillabando correttamente. Non ho mai notato nemmeno un errore.

continua...

dario ha detto...

...continua

Ho pensato anch'io che la sillabazione potrebbe essere scorretta perche' segue le regole di una lingua diversa. Pero' e' evidente che una sillabazione scorretta non dovrebbe mai apparire sul lettore, nemmeno se dovuta alla scorrettezza dell'ebook. Quanto meno l'opzione, eventualmente settata erroneamente dall'ebook, dovrebbe essere disabilitabile dall'ereader.
Ad esempio so che il Kindle non sillaba mai (e giustifica quindi le righe mandando l'intera parola a capo. Praticamente come fa il browser sul testo di questo blog. Piuttosto sgradevole, secondo me, ma decisamente meno sgradevole della sillabazione scorretta.

Il formato kepub conta il numero di pagine secondo il formato. Cioe', indipendentemente dal font utilizzato, dalla dimensione, dai margini eccetera, girando una pagina dalla pagina 5 si arriva sempre alla pagina 6. Siccome pero' la formattazione e' fatta completamente solo dall'inizio del file, e in genere il file kepub comprende un solo capitolo, il numero di pagina riportato e' quello del capitolo e non quello relativo all'intero libro (la pagina 5 del capitolo 2 corrisponde alla pagina 5+N, dove N e' il numero complessivo delle pagine del capitolo 1, sconosciute all'ereader, perche' N dipende da come e' formattato il capitolo 1).
Viceversa il numero delle pagine del formato ePub standard e' fissato a 1000 caratteri per pagina. Quindi per capire a che pagina si e' e' sufficiente contare il numero di caratteri dall'inizio del libro e dividere tale numero per 1000. Non dipende dalla formattazione. L'inconveniente di questo sistema e' che, poiche' la pagina non dipende dalla formattazione, se lascio un font piuttosto grosso, capita di dover girare piu' pagine sullo schermo per ottenere l'aumento di una sola pagina nel contatore. Credo pero' che questo sistema sia da preferire, perche' il numero di pagina, in questo modo, da' un riferimento assoluto. Posso telefonare al mio amico Dr.Jekyll, per esempio, e dirgli: Hey, hai visto che dice Ian alla pacina 245 di Q? Dr.Jekyll puo' aprire lo stesso ebook e leggerselo da se, andando appunto alla pagina 245. Cosa che in formato kepub non potrebbe fare.

Ho guardato il codice con cui e' scritto Q (ma il difetto vale anche per altri ePub standard che ho controllato). Nel codice non ho trovato niente di sbagliato, tuttavia capita che la pagina si interrompa a meta' senza alcuna ragione apparente. Non parlo di due-tre righe tra un paragrafo e l'altro, ma di mezza pagina e oltre. Alla fine della riga, nel bel mezzo di una frase, invece che proseguire alla riga successiva, prosegue alla prima riga della pagina successiva, lasciando il resto della pagina vuoto, come se lo schermo finisse li'. Non ha assolutamente alcun senso, considerando che il file e' fatto bene.

Anonimo ha detto...

Nel kobo glo che avevo comprato, il refresh delle pagine si poteva impostare da un min di1 ad un max di 6 pagine. Anche perchè la tecnologia e-ink non permette un refresh in misura maggiore di 6 pagine, altrimenti si rischierebbe di compromettere la leggibilità della pagina stessa. E' soggettivo cmq, a me personalemente quando la pagina diventa nera e il conseguente "sfarfallio" mi infastidisce. Nel cartaceo, la continuità di lettura e di pensiero sono un unicum difficile da sostituire. Anche se le varie pubblicità degli e-reader continuano ad affermare che leggere su e-ink è come leggere sulla carta, siamo secondo me ben lontani come paragone.

Dr. Jekyll ha detto...

@Dario: Riguardo la sillabazione non so cosa dirti, io fino ad ora non ho riscontrato nessun errore di sillabazione. Anzi, ho elaborato la mia tesi in formato ePub con InDesign, ePub che poi ho ottimizzato a posteriori comunque. InDesign effettua la sillabazione automatica e, ovviamente, sull'eReader non corrisponde, perché a seconda del corpo del carattere che ognuno preferisce impostare, il testo si dispone liquidamente sullo schermo. Ora, la sillabazione che ne consegue, anche se non è la stessa del file InDesign a me è perfetta, nessun errore. Stessa cosa riguardo tutti gli altri libri che ho letto fino ad ora (una quindicina). Penso che questo problema di sillabazione si verifichi solo con il kepub a questo punto, che io ancora non ho provato.
Per quanto riguarda la paginazione, sì, ovviamente dipende dal corpo del testo che si imposta e ovviamente i cambi pagina saranno di più per girare, ad esempio, dalla pagina 1 alla pagina 2, quanto più grande si imposta il corpo.
Devo dire che anche a me ogni tanto lascia degli spazi bianchi enormi, e questo effettivamente mi dà fastidio. Eppure, più il testo viene diviso in paragrafi con accapi che seguono una punteggiatura forte, più è facile evitare il problema, anche se di tanto in tanto capita. Probabilmente devono migliorare questo aspetto e spero che mettano subito a disposizione qualche aggiornamento.

@Anonimo: Lo sfarfallio, ripeto, a me dura nemmeno un millesimo di secondo, l'occhio non se ne accorge. Per dirla tutta, il refresh impiega il tempo che il mio occhio si sposti dal fondo della pagina dove ho letto l'ultima riga all'inizio di quella successiva, il tutto mentre ho girato la pagina.
Si dice che leggere su eInk è come leggere su carta perché è uno schermo che non emette luce, ma la riflette, proprio come la carta e qualsiasi altra superficie materiale. Ma, effettivamente, è una tecnologia ancora da migliorare per essere paragonata in toto alla carta.

dario ha detto...

@DrJekyll: nel link che ti ho inserito nel commento precedente c'e' la mia recensione del Kobo Glo, che include anche una foto di un esempio in cui la sillabazione e' evidentemente sbagliata (organizzaz-ioni). Naturalmente mi sono limitato ad un solo esempio. Ma ho provato ad elencare tutti gli errori e ho smesso di contarli quando ero vicino al centinaio in un unico libro. Ecco degli esempi:
tangenz-iale, novant-atre, ostentaz-ione, nascond-erlo, organzizzaz-ioni, collaboraz-ione, proseg-uirono, vertig-inosa, inter-essano, silenz-iosa, sconos-ciuti, perfez-ione, preserv-ativo, attent-issima, possib-ilita', ponderaz-ione, faticos-amente, person-alita', incid-ente, perquis-izione, spirit- uale, carregg-iata, commerc-iale, individ-uali, problem-atica, consider-evole, attend-ibile.

Ora, la regola e' che bisogna spezzare la parola al termine di una sillaba, se proprio la si vuole spezzare. A dir la verita', anche se so usare questa direttiva senza alcun problema, le regole di sillabazione non le conosco. Ma sono sicuro che esistono e sono non-ambigue. Basterebbe che il software le rispetti. Io (che sono programmatore) sarei in grado di scrivere un software capace di sillabare, se mi si fornissero le esatte regole di sillabazione, non vedo perche' gli ingegneri del Kobo non debbano esserne capaci.
Per la verita', inoltre, temo che le regole di sillabazione siano differenti a seconda della lingua, anche se, ad esempio in inglese (credo) le regole siano identiche a quelle dell'italiano, cioe' come se l'inglese venisse letto con i suoni dell'italiano (ad esempio "mouse" si sillaba "mo-u-se, anche se il suono in inglese e' monosillabico - se "au" e' considerato dittongo - o al piu' bisillabico: ma-us)
In ogni caso, in Italiano le regole per la sillabazione sono fisse, e farebbero il piacere di applicarle, se vogliono sillabare. Oppure potrebbero optare per non farlo, il che sarebbe pure corretto. Oppure potrebbero lasciare all'utente la liberta' di decidere se vedere la sillabazione scorretta oppure non vederla affatto.

Gli spazi bianchi sono altrettanto irritanti. Con in piu' l'aggravante che cio' succede solo per gli ePub, e non per i kepub. Cioe', appare che il kobo sia piu' compatibile con un formato nonstandard piuttosto che con quello standard da cui e' derivato.
Mi e' capitata una pagina con una sola riga riportata. La riga cominciava nel bel mezzo di un paragrafo e finiva prima che si concludesse lo stesso paragrafo.
In altre parole, un paragrafo cominciava in fondo alla pagina dopo un punto-a-capo, proseguiva alla prima riga della pagina successiva, da cui proseguiva nella pagina successiva terminando su un altro punto a capo, lasciando quindi una pagina riempita con una sola riga, appesa al paragrafo cominciato nella precedente e concluso nella successiva.
Quella riga non corrispondeva nemmeno al cambio di pagina ePub (cioe' il multiplo di 1000 caratteri non capitava su quella riga), infatti se la pagina precedente era la 123, anche quella era la 123 e anche la successiva.

Ora, puo' darsi che il problema sia dovuto alla lunghezza eccessiva dei paragrafi, o anche alla dimensione del font (io tipicamente ho un font grosso perche' la mia vista sta andandosene a farsi benedire). Ma e' indubbio che un autore debba avere tutta la liberta' di scrivere paragrafi lunghi quanto vuole (l'eReader non dovrebbe limitare la creativita' per ragioni "tipografiche"), e un lettore debba avere tutta la liberta' di ingrandire il font quanto vuole (e' una delle ragioni fondamentali per cui ho comprato un eReader, del resto).

continua...

dario ha detto...

...continua

@DrJekyll, @Anonimo: In effetti ho provato giusto oggi a impostare il numero di pagine precaricate a 1 (inducendo lo "sfarfallio" dell'anonimo a capitare ad ogni pagina girata). Non e' possibile dare un valore, come ipotizzavo ieri, maggiore di 6. Effettivamente quello "sfarfallio" e' un po' irritante, nel Kobo Glo. Bene che nell'Aura sia stato migliorato, quindi (magari dipende dal processore piu' veloce - boh!). A me, comunque, da' molto meno fastidio, quest'effetto, rispetto alla scocciatura di girare la pagina e di sistemare il libro in posizione ideale che si ha con un libro cartaceo.

Io trovo piu' confortevole agli occhi leggere sul Kobo piuttosto che, mediamente, sul libro cartaceo per queste ragioni:
1) posso ingrandire il font, mentre sul cartaceo faccio fatica a leggere se il font e' troppo piccolo
2) il riflesso della luce e' piu' omogeneo. Su un libro bianco sotto il sole il contrasto e' troppo forte, mentre nella penombra e' troppo debole. Sull'eReader invece no. Per di piu' non e' necessario posizionare correttamente una lampada se si legge al buio, perche' la luce interna del kobo da' una buona illuminazione.
3) nel Kobo il bianco della pagina non lascia intravedere i caratteri stampati sul retro della stessa pagina. Nei libri cartacei il fenomeno e' percepibile in edizioni economiche di libri molto voluminosi, nei quali la carta e' molto sottile.
4) nell'eReader, anche se esistono errori "di stampa", non esistono problemi di stampa scorretta. In altre parole, posso trovare la parola "Toma" invece che "Roma", ma non potro' mai trovare una parola che ha una sbavatura di inchiostro tale per cui non si capisce se si tratta di "Toma" o "Roma".
5) l'eReader non e' passibile di sporcamento della pagina. Se, leggendo, mi sto mangiando un hotdog con senape e ketchup e mi cade una goccia di salsa, con il Kobo basta pulire e la pagina e' ancora nuova come appena partorita.

Anonimo ha detto...

@Dario : ottima argomentazione, mi piace più di tutti il punto uno. La possibilità di scegliere la dimensione del carattere è straordinaria. Nei cartacei economici scritti con il font piccolissimi gli occhi ne soffrono eccome. Rimane cmq negativa, imho, l'efetto refresh giro pagine dell'e-reader e la limitata vita dell device stesso (che tra l'altro con costa neanche poco).

dario ha detto...

limitata vita?

Anonimo ha detto...

Sì, limitata vita. Un e-reader non dura in eterno, e anche la batteria non si può sostituire. Dunque posso risparmiare, dato che gli e-book costano meno. Ma se sono costretto a cambiare device ogni x tempo, sparisce il risparmio e anche il concetto di "environment friendly". E' come un circo vizioso, una volta che entri devi adeguarti e continuare a spendere. Mentre un libro cartaceo mi resiste sui scaffali finchè avrò vita e posso consultarlo anche dopo anni senza ulteriori spese e preoccupazioni di durata di batteria e device . In fin dei conti, un cartaceo sarà sempre "mio" mentre un e-book non proprio.

Dr. Jekyll ha detto...

Ogni supporto hai suoi pregi e i suoi difetti :)

dario ha detto...

Anche a me da' un po' fastidio il fatto che la batteria non si possa sostituire, anche se invero ho trovato qualche articolo su internet di smanettoni che spiegano come fare a farlo lo stesso.

Piu' che altro pero' mi da' fastidio la motivazione sociale di una scelta di questo tipo, cioe' il consumismo estremo secondo cui anche l'eReader diventa un bene di consumo e non un investimento. E in quanto bene di consumo si tende a ridurre il tempo di vita del prodotto legandolo all'elemento costitutivo che ha vita piu' breve.

Detto questo, pero', pur non avendo alcun riscontro epistemologico, posso indovinare che la vita della batteria del mio Kobo sara' molto lunga, vista la frequenza ridottissima con cui lo ricarico (usandolo circa un paio d'ore al giorno a luce e wifi spente, da meta' gennaio ad ora l'ho ricaricato solo tre volte).
Durasse solo dieci-quindici anni, ad esempio, sarei gia' molto contento.

Anonimo ha detto...

Concordo sia con Dr. Jekyll che con Dario.
Riguardo alla batteria del glo sarebbe corretto parlare di durata in ore (non 1 mese come scrivono , leggendo per mezz'ora al dì). Scrivono che dura un mese (mezz'ora al dì) perchè un mese "sembra" tanto mentre 15-20 ore di lettura "sembrano" poche negli occhi dei potenziali acquirenti. Cmq alle persone che conosco non dura più di 15-20 ore a ricarica senza luce e con wifi spento. Per l'uso che ne farei io (studente) significherebe solo 4 giorni scarsi. Quindi immaginiamo quante volte lo ricaricherei al mese. Con mezz'ora di lettura invece non riesco a riscaldare neanche i muscoli degli occhi. Se invece dovessi tenerlo come soprammobile la batteria mi durerebbe molto di più :-).

dario ha detto...

Mh... non so se la durata della batteria possa essere ricondotta ad una legge di proporzionalita' diretta sulle ore di lettura. Infatti non e' come un tablet (in cui il dispendio di energia sta quasi tutto nella retroilluminazione, e quando e' acceso e' pure retroilluminato) o addirittura un notebook, in cui oltre alla retroilluminazione la parte del leone la fa la rotazione dell hard drive (sempre che non sia a stato solido).

Nel kobo non c'e' HD, e lo schermo consuma in modo uguale sia quando si legge sia quando non si legge, visto che e' acceso anche quando non e' in uso.
Piuttosto (credo) il consumo della batteria e' dovuto al refresh dello schermo quando si gira pagina e al lavoro della CPU quando deve leggere il contenuto dell'eBook e calcolarne le statistiche. Insomma, quando se ne fa un uso non "statico".
Mi verrebbe da concludere che quindi il carico di energia dipenda da un sacco di fattori, tipo per esempio la grandezza del font (io, che uso font grosso, credo di consumare di piu' di un altro che legge alla stessa velocita' con un font piu' piccolo, perche' io dovro' girare pagina piu' di frequente).
Un altro fattore credo possa essere costituito dall'architettura dell'eBook. A naso direi che un ebook che usa file di grosse dimensioni consuma di piu' di uno che ne usa di piccole, poiche' gli algoritmi di formattazione partono sempre dall'inizio del file.
Anche il contrasto del font sullo schermo e' regolabile, e puo' fare una differenza, credo. L'uso dei dizionari, dei segnalibri, delle note...

Insomma, 15-20 ore non significa niente, in realta'. Il consumo di uno affetto da dislessia che in quel tempo legge una sola pagina (e non gira pagine, non consulta dizionari, non connette la wifi... insomma, non fa altro che scorrere la vista su quella pagina) temo consumerebbe esattamente quanto consumeresti tu usandolo come soprammobile.

Io, che invece quando lo uso ne faccio un uso mediamente spinto (cioe' giro pagine frequentemente, consulto a volte il dizionario, guardo spesso le statistiche, metto segnalibri, ma non aggiungo mai note, non uso i giochini, la wifi e' sempre spenta cosi' come la luce) ti assicuro che, con questo ritmo per una media tra 1 e 2 ore al giorno, dal 10 gennaio ad oggi l'ho ricaricato solo 3 volte (meno di una volta ogni 2 mesi - o, in alternativa grossomodo una volta ogni 50 ore)

dario ha detto...

Comunque non vedo come tu possa dire di non risparmiare abbastanza. Io mediamente leggo uno-due libri al mese. Per lo piu' romanzi. Se comprassi la versione cartacea mi costerebbero piu' o meno quindici euro l'uno. Come ebook invece costano sui cinque euro l'uno. Risparmio netto tra i dieci e i venti euro al mese.
Conti della serva, quindi, il tempo di ammortamento e' meno di un anno. Spero mi duri ben piu' di un anno!!!

Ovviamente trascurando la spesa in energia elettrica per la ricarica...

Anonimo ha detto...

Non entro in merito di questioni techniche di consumo di batteria, in diverse condizioni, variabili eccettera, non ne ho la competenza. Sulla questione del risparmio non ne sarei così sicuro come tu lo sei. A parte che io sono un buon frequentatore della biblioteca (come tanti noto), quindi compro solo i libri che mi interessano alla grande. I classici che in elettronico sono gratis, sono "free" anche in biblio. Per il resto dei libri vedo che c'è talmente poca differenza tra e-book e cartaceo che davvero non ne vale la pena di spendere centinaia di euro in e-reader.
Tuttavia il vero motivo per cui non comprerò mai più un e-reader è che il cartaceo non è paragonabile all'e-reader dal punto divista della qualità di lettura. Cartaceo significa continuità di lettura e di pensiero. Elettronico significa un sacco di cose che la continuità di cui parlo la fanno a pezzi. Almeno per il sottoscritto.

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