15 maggio 2013

Di Game of Thrones e la sua sospensione, dell'Aiart e di altri programmi televisivi

L'Italia non smette mai di stupire. L'arretratezza mentale di chi presiede certe organizzazioni, oltre il governo, è nauseante. Basta. Non se ne può più. La gente è stufa di questa gente, perché non si fanno da parte, perché si ostinano a non capire che il loro pensiero ha fatto il suo tempo?
Mi riferisco alla protesta da parte dell'Aiart (Associazione Spettatori Onlus) contro la serie televisiva "Il Trono di Spade". Ai vertici c'è il signor Luca Borgomeo, un altro ultracentenario (non basta il capo di Stato, il 90% dei parlamentari ecc) cattolico e bigotto. Secondo costui la serie rappresenta il frutto di autori depravati, poiché è piena di scene sessuali esplicite e violenza gratuita. 
Ma si sa del realismo che pervade la storia di Martin: è parte integrante della trama, degli eventi, delle caratterizzazioni medievaleggianti, sebbene fantasy. Il realismo comprende tutto ciò che fa parte della vita e del mondo, di quella vita e di quel mondo. Certo, è vero che mandarlo in onda in fascia protetta potrebbe essere inappropriato, ma d'altronde ci sono centinaia di canali televisivi, centinaia di modalità per vederlo qualora ci siano bambini in casa, dalla registrazione alle repliche messe a disposizione con determinati tipi di abbonamento.
Non voglio difendere Game of Thrones, solo perché mi piace (a dire il vero, non poi così tanto, considerato che ho letto tutti i romanzi usciti fin'ora in Italia), ma lo prendo come pretesto. Perché il problema è proprio questo bigottismo cattolico che sussiste in una società moderna che non ne ha più bisogno. Dovremmo essere in paese laico, ma così non è. La gente è stufa di queste continue intromissioni da parte di questi fanatici religiosi in ogni aspetto della propria vita sociale. Le campane di allarme suonano ovunque, le voci urlate nel megafono riecheggiano in ogni angolo del Bel paese, ma i cattolici continuano ad essere sordi, ciechi e, soprattutto, ignoranti. Inutile discorrere ancora su questo argomento, perché se ne parla in lungo e in largo.
Il motivo per cui ho voluto scrivere questo post è un altro. Innanzitutto scusate se mi sono sfogato un po'. Inoltre scusate se sono sintetico, ma ho da lavorare sulla tesi, e quindi fate due più due. Dicevo, il motivo per cui ho scritto questo post è perché mi ha fatto sganasciare dalle risate l'affermazione di nonno Luca (con tutto il rispetto per i veri nonni):

"[...] Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma: certo, ma perché in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo? La risposta amara è semplice: chi viola il buon senso e sperpera danaro pubblico è sicuro di non incorrere in sanzioni; chi dovrebbe erogarle è in tutte altre cose affaccendato!"

Ora, se è vero che nessuno si prende la briga di sanzionare coloro che usano denaro pubblico per fini indicibili e illeciti, è anche vero che portare questo aspetto sul piano televisivo è patetico. Perché se il denaro pubblico dovesse davvero essere speso con buon senso in materia televisiva, allora chiedo a gran voce (e penso che migliaia di altri italiani si unirebbero a me) che vengano cancellati dai palinsesti alcuni programmi, che sono i veri portatori di inciviltà, incultura e falsi valori. Per fare un esempio:

- Matrimoni di vip in diretta, della durata di ore.
- Messe e angelus vari, perché sono insulti alla mia persona e divulgatori di prediche fuorvianti rispetto ad altri credi e di pratiche plasmanti.
- A sua immagine, come sopra.
- Uomini e donne, Amici, C'è posta per te e roba simile, perché altamente diseducativi e anti-adolescenziali.
- Domenica In - L'Arena, Buona domenica, Domenica Live e vari, perché incivili e inutili.
- Tutti i programmi sulla vita privata dei VIP (la i sta per idiot), perché non gliene frega niente a nessuno di Belen che rimane incinta e della Minetti che mostra culo e tette.
- Tutti i reality, perché frivoli, ignoranti, volgari e perché mettono in mostra personuncole patetiche, non intelligenti, ma false.
- Affari tuoi e simili, perché truffaldini e pre-impostati ad hoc.
- Programmi tipo San Remo, Miss Italia e vari, perché sleali, incoerenti e ripetitivi.
- Programmi tipo Plastik Ultrabellezza, perché diseducativi nei confronti di adolescenti, istiganti e lesivi nei confronti della propria personalità e autostima.

Ora mi vengono in mente questi, perché per fortuna non ho la tv in casa, ma ho modo di guardarla quando vado a casa dei miei e quello che mi ritrovo è tutto questo scempio. Scempio che, se proprio non si vuole  eliminare, non dovrebbe essere sovvenzionato con il denaro pubblico, ma tutt'al più programmi di questi tipo dovrebbero essere a pagamento, solo a discrezione di chi è interessato a guardarli. Non mi sembra giusto pagare per cose che non interessano, tanto più perché privi di cultura, dignità, onestà.


Quindi cari nonno Luca e Aiart, pensateci due volte prima di muovere delle accuse contro un singolo programma, e guardatevi meglio attorno. Ma soprattutto mettete da parte ignoranza e bigottismo e lasciate la libertà di fare ciò che si vuole, anche a costo che si sbagli.

Dr. Jekyll


12 commenti:

The Mist ha detto...

Non avrei nulla da obiettare al tuo ragionamento se non che, purtroppo, la diseducazione dello spettatore medio fa si che: programmi come Amici, l'Isola dei Famosi e via discorrendo ottengano audience pazzesche, mentre programmi come Neri Poppins vadano in onda in terza serata e pure senza grande pubblicità, che è quasi una vergogna :P

Ognuno ha quello che si merita, evidentemente noi ci meritiamo nonno Luca, Amici e via discorrendo... e con noi non intendo io, te e pochi altri, ma la mandria decerebrata dei nostri connazionali (senza parlare di politica, le ultime elezioni direi che dicono già tutto).

Io ringrazio l'esistenza del tubo, di cui faccio largo uso, dove posso scegliere cosa guardare.

La televisione mi "tocca" per quieto vivere solo ad ora pasti. Per il resto non l'accendo mai.

Riguardo invece al topic, ovvero la tanto criticata serie HBO, mi pare un'idiozia scagliarsi contro un prodotto che è stato pure rieditato per venire trasmesso in prima serata, quando la serie cartacea, ben più cruda di quanto non siano i telefilm, è disponibile a chiunque, in ogni libreria.

Ma si sa... l'italiota medio non sa leggere, quindi tutto quel che è scritto non fa paura.

Cervello Bacato ha detto...

Assolutamente d'accordo con te... Cosa vuoi, le donnine che calpestano la loro dignità mostrando le chiappe nei programmi di Enrico Papi sono certamente meno volgari e più ricche di valori rispetto a una serie tv come quella del Trono di Spade... Che ti devo dì!....

Dr. Jekyll ha detto...

Verissimo il fatto dell'educazione alla lettura in Italia. Purtroppo la pigrizia dei nostri connazionali fa sì che si ricorra ampiamente all'uso di quel mezzo infernale che è la tv, oggetto abbindolante, annichilente e plasmatore. Se si trovassero le palle di far valere il proprio carattere, sarebbe un primo passo, ma è un sogno lontano. Anche io, per fortuna, non guardo tv, anche perché non ce l'ho!XD

Dr. Jekyll ha detto...

Scherzi, la Cipriani è un modello di virtù. Non capisco perché non l'abbiano ancora fatta presidente. Tra un capo di Stato ibernato e un altro fatto di plastica non so quale sarebbe meglio :V

MikiMoz ha detto...

Conosco la notizia e non è la prima volta che muovono accuse contro Rai4. In passato successe per un telefilm spagnolo, Fisica o Chimica.
Ovviamente Rai4 deve continuare a mandare in onda tutto quello che vuole.
Non serve nemmeno fare il paragone con gli altri programmi, innocui (A sua immagine - dopotutto è divulgazione di una religione, anche se non c'è par condicio) e di bassezza intellettiva (U&D ecc...).
Ognuno veda quel che il suo cervello gli dice di vedere.
Solo così potrò sentirmi superiore a chi guarda le cagate della De Filippi ;)

Moz-

Dr. Jekyll ha detto...

La libertà prima di tutto, esatto. La cosa che mi infastidisce è che GOT non è mica la prima serie in cui si vedono scene di violenza, sesso e via. Spartacus e The Tudors, per fare un esempio, dove li mettiamo? Io amo tantissimo queste serie, per carità, ma non capisco perché non siano state mosse accuse dello stesso tipo a queste. Io non la capisco certa gente...

MikiMoz ha detto...

Eh, valli a capire... Per Fisica o Chimica fu l'omosessualità (!!) ad esempio.
Forse dipende dal fatto che Rai4 è innanzitutto una rete Rai, per cui si paga il canone; e in secondo luogo perché è free, accessibile a tutti.

Moz-

Dr. Jekyll ha detto...

Eh, magari pagare il canone solo per la Rai... Praticamente è una tassa di possesso sulla tv, anche se magari la usi solo per vedere dvd. Pazzesco. Sul fatto che hanno chiuso quel programma per l'omosessualità è spaventoso, vergognoso!

Moreno Pavanello ha detto...

Il motivo per cui Tudors e spartacus non sono stati chiamati in causa, secondo me, è che GOT ha più successo... e se vuoi far parlare di te è meglio prendertela con qualcuno di famoso.
Un po' di regolamentazione è necessaria, altrimenti ci troveremo a guardare "The running man" in men che non si dica. Per questo, secondo me è corretto che programmi con certi tipi di contenuti vengano trasmessi a ore di più difficile accessibilità per i bambini.
Quindi, "L'isola dei famosi" e "Uomini e Donne" solo dopo mezzanotte.
Il Moro

Dr. Jekyll ha detto...

Sono d'accordo con te, penso che l'Aiart miri a questo. il punto è che saranno quattro gatti che si sentono rappresentati da questa associazione. Che schifo...

MikiMoz ha detto...

Se ti può consolare, mi pare di aver saputo che Fisica o Chimica poi è ripreso. Certo, dopo l'interruzione.
La tassa sulla tv è assurda, però che ci vuoi fare... dopotutto dai, alla fine è sempre la Rai a proporre le cose migliori (Rai 4, Rai 5 e in parte anche qualcosa sui tre canali nazionali principali, Rai 3 in primis)

Moz-

Dr. Jekyll ha detto...

Io sostengo lo streaming, non necessariamente pirata, ma in generale. Vedo ciò che voglio al prezzo del mio gestore telefonico che mi lascia fare ciò che voglio senza impormi nulla come fa la tv u.u

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