1 ottobre 2012

Due giornate di intensa lettura

Questo è stato un mese denso di stress per me: la sessione autunnale di esami mi ha portato via un bel pò di tempo. Ma, finalmente liberatomi dall'ultimo esame, mi sono preso qualche giorno di riposo. Ne ho approfittato per fare un pò di cose che volevo fare da tempo, tra cui leggere tanto e ciò che dico io. Mi sono dedicato così alla lettura di due romanzi che volevo leggere da tempo, ma, ora per una cosa ora per l'altra, non ho mai fatto. Ne ho letto uno al giorno e ne parlerò molto brevemente, poichè sono così importanti che se ne parla da sempre.

Ernest Hemigway: Il vecchio e il mare - Credo che uno scrittore del genere non abbia nemmeno bisogno di presentazioni. Lo ammetto non ho mai letto niente di lui, però finalmente, grazie anche al lettore e-book, ci sono riuscito. Con uno stile semplice e limpido, il racconto fila via come il grande pesce tira la barca del vecchio. Mi ha incollato alle pagine, una dopo l'altra, senza staccare gli occhi di dosso. Letto tutto d'un fiato. Fantastica la potenza evocativa delle analogie tra le vicende del vecchio e quelle della vita di ognuno di noi, rendendole delle esperienze epiche. Così la forza del vecchio ci commuove, in un certo senso. La sua perseveranza, perchè "l'uomo non è fatto per la sconfitta [...] può essere ucciso, ma non sconfitto" è la forza motrice del racconto. Per questo resiste così tanto in mare aperto, con tutti i dolori della sua vecchiaia che ora sembrano avere il sopravvento, ma che, grazie alla sua forza di volontà, vengono vinti. E' anche per questo che resiste agli squali, dopo che ha ottenuto la sua vittoria. Alla fine, anche se è uscito sconfitto dalla lotta con i pescecani, anche se ha perso il suo prezioso trofeo, è un vincitore, perchè la sua ostinazione, la sua perseveranza e il suo sforzo per ottenere questa vittoria, lo rendono inevitabilmente un vincitore. A dispetto dell'altra gente che non crede più in lui, la sua vittoria dimostra, invece, quanto un uomo possa fare quando ha la forza di volontà. Ci sono tanti altri significati nel libro, ma dovreste scoprirlo da voi, perchè ne vale davvero la pena. Ho trovato semplicemente fantastico il modo in cui Hemingway racconti con una storia semplice la grandezza di una piccola avventura personale, che può essere quella di ognuno di noi. La volontà è tutto. Tentare ed esaurire le proprio forze fino alla fine porta alla vittoria, nel bene e nel male.

George Orwell: La fattoria degli animali - Orwell è un mostro sacro, anche su di lui non è necessario spendere parole. Neanche di lui avevo mai letto questo libro importante, sebbene ovviamente lo conoscessi, avendolo studiato e analizzato varie volte. Ma leggerlo è stata tutta un'altra cosa. L'intensità della narrazione, degli stati d'animo dei personaggi, delle vicende di lavoro e di lotta... è un qualcosa di palpabile. Mi è piaciuto davvero molto. La concretezza con cui vengono trattati temi importanti, come sappiamo, riconducono tutti al totalitarismo sovietico, che può essere preso ad emblema di tutte le dittature successive. Mentre leggevo, ho provato ad immaginare che Orwell stesse parlando del fascismo, più che del totalitarismo russo e ho provato ad immaginare le impersonificazioni dei personaggi riferite a elementi importanti del ventennio. Inutile dire che calzavano a pennello figure come Mussolini, Bottai, Gentile, la Chiesa cattolica, Matteotti e via. Il modo semplice in cui vengono trattati temi del dispotismo mi è rimasto impresso: come vengono stravolti i connotati della rivoluzione, come le ideologie vengano cambiate a propria discrezione e per proprio vantaggio, lo sfruttamento del popolo e della sua ingenuità, il regime della paura, il cinismo di chi è contrario ai fatti ma non fa nulla per cambiarli, il menefreghismo dell'aristocrazia, l'educazione dei giovani secondo il modello politico corrente e potrei continuare. Devo dire che mi sono emozionato più volte, durante la lettura, a dimostrazione di come sia facile far propri i sentimenti degli animali. Fino al climax della fine di Gondrano... Bellissimo. E' difficile anche trovare delle parole per parlare di un romanzo del genere, andrebbe letto e basta, obbligatoriamente.

Certo sono libri che si conoscono, chi non li ha studiati al liceo? Chi è più fortunato li avrà studiati meglio anche in università. Io li conoscevo perchè li studiai al liceo tempo fa e purtroppo la letteratura inglese e quella americana non sono rientrate nel mio curriculum universitario. In ogni caso, la scintilla dovrebbe esser accesa sin dal liceo almeno, però non è così. Anzi i metodi con cui vengono presentati certi argomenti, certe materie proprio, a causa degli insegnanti e del curricolo scolastico ti portano all'indifferenza, al rigetto e quindi non ti rendi conto dell'importanza di alcune questioni, materie, vicende storiche, analisi scientifiche che dovrebbero essere basiliari e pertanto dovrebbero essere insegnate in modo diverso al liceo. Spesso gli alunni, infatti, sono costretti a studiare a forza un argomento, senza che esso sia stato presentato dall'insegnante in tutta la sua importanza, in tutte le sue peculiarità e, se posso usare questo termine, magia. Ma no! Perchè al liceo si studia forzatamente, il metodo di insegnamento è meccanico, senza passione, solo per il profitto del lavoro (con le dovute eccezioni) d'insegnamento e di conseguenza gli argomenti perdono il loro valore. Il sistema scolastico è chiuso nella sua ottusità nozionistica e, senza innovamento, credo che si rimarrà fermi in questo stato. E poi dicono "gioventù bruciata"...

Dr. Jekyll

7 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Lessi il vecchio e il mare molto molto tempo fa. Seconda superiore probabilmente. Mi annoiò. Leggere non era fra le mie passioni e probabilmente lo feci in modo superficiale e sbrigativo. Una rilettura ci sta senz'altro :D Di Orwell devo ancora leggere questo ma è nella lunga lista dei prossimi :)

Dr. Jekyll ha detto...

Sì assolutamente, lungi dalla visione scolastica... sono tutta un'altra cosa!:) non credo che ti annoierà ora ;)

Pier(ef)fect ha detto...

Io ho letto la fattoria degli animali e 1984 ( anche se quest'ultimo mi piacque meno) entrambi fuori dalla visione scolastica... il vecchio e il mare è nella mia libreria :)

Dr. Jekyll ha detto...

1984 è lì, ma non trovo ancora l'ispirazione XD beh quello di Hemigway credo lo farai fuori in un niente :)

CervelloBacato ha detto...

1984 è proprio bello e ''forte''. A me ha preso parecchio durante la lettura :D

Ferruccio Gianola ha detto...

Sono un fan Hemingwayano quindi sono contento che tu legga Papa, ma fatti un bel giro con i 49 racconti o con Fiesta, quello è il vero Hemingway

Dr. Jekyll ha detto...

Lo farò! Grazie per il suggerimento!

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