21 febbraio 2013

Rimettere la faccia per 1 euro

Il fatto risale a circa tre mesi fa. Io e la mia pupetta siamo andati in fumetteria per reperire il numero 1 del reboot della Justice League. Cerchiamo, cerchiamo e non lo troviamo. Allora chiediamo alla signorina dietro il bancone, la quale ci dice che non è disponibile al momento. 
"Se volete, potete prenotarlo." ci dice.
"Mmm, in quanto tempo sarebbe disponibile?" chiedo io.
"Un paio di settimane al massimo." mi risponde.
Al che, due settimane non sono tante, perciò accettiamo. Lasciamo un acconto di 1 (UNO) euro (1 EURO), lei ci consegna uno scontrino timbrato e ci dice che ci avrebbe avvisati tramite un sms non appena l'albo fosse arrivato in fumetteria. Tutti contenti ce ne usciamo dalla fumetteria e proseguiamo la nostra vita senza pensarci.

Passano due settimane. Non siamo così fiscali da lamentarci. Passano tre settimane, qualche dubbio inizia a venirci: ha fatto ritardo il distributore? Si sono dimenticati di mandarci il messaggio? Boh, aspettiamo. Passa un mese. Iniziamo ad infastidirci. Passa ormai un mese e mezzo, perciò, per curiosità, mentre ci troviamo ad un'altra fumetteria, la nostra di fiducia per l'esattezza, mi viene il cruccio di scendere al piano di sotto nel reparto arretrati a dare un'occhiata. Ed eccolo là, il numero uno della JLA. Per non farcelo sfuggire lo prendiamo, pensando "vabbé, all'altra fumetteria magari chiediamo di accorpare l'acconto nella spesa di un altro numero", il 4 per la precisione. Intanto continuavano a non arrivare messaggi.

Dopo un'altra settimana (dopo l'acquisto del numero 1) finalmente ci arriva 'sto benedetto messaggio. Andiamo alla prima fumetteria, prendiamo dallo scaffale il numero 4 della JLA e ci presentiamo al bancone, dove questa volta c'è un ragazzo, mentre la proprietaria, la signorina dell'altra volta, gironzola là intorno.
"Senti, visto che passava del tempo, sono riuscito a procurarmi il numero 1. Potremmo includere l'acconto di 1 euro nel prezzo di questo numero 4?" faccio io.
"Eh... non so... aspetta, chiedo". Si volta e chiede alla tizia la stessa cosa che avevo domandato io, come se lei, a un metro e mezzo di distanza, non avesse sentito niente. Lei, nascondendosi tra i capelli, scuote la testa, fa no no no. Lui si volta verso di noi.
"Mi spiace, ma non si può. Ehm... sono arrivati tanto numeri 1, se ne fossero arrivati di meno allora avremmo potuto fare il cambio" ci dice. 
Spiazzati, noi ci guardiamo e gli diciamo vabbé, per un euro non fa niente. Stupidamente compriamo il numero 4 lo stesso e ce ne andiamo. 


Perché "stupidamente"? Perché non capisco una cosa. Allora, a te cosa cambia se io cambio il pezzo con un altro? Voglio dire è un numero 1! Se c'è una maggiore probabilità di vendita, ce l'ha questo piuttosto che un numero 4 (visto che al tempo la serie stava tipo al numero 7, regolarmente). Allora io stupidamente l'ho acquistato lo stesso perché così quella fumetteria ha guadagnato 3,95 euro e si è tenuta lo stesso il mio euro del numero 1, che ovviamente non abbiamo acquistato. Se, invece, non l'avessi comprato ci avrebbe guadagnato solo un euro, e sarebbe stato un mancato guadagno. Un mancato guadagno che non ci sarebbe stato neppure se avesse acconsentito ad accorpare quell'euro alla spesa del numero 4. Pur sempre 2,95 ci avrebbe guadagnato, ma siamo stati stupidi a prenderlo lo stesso, perché altrimenti ci avrebbe perso. I numeri 1 non rimangono invenduti a lungo, contando che non l'ho ordinato, ma prenotato, che è diverso, perché la fumetteria si è fatta spedire lo stesso numero di copie, cosa diversa se io avessi ordinato quel numero, e allora ci sarebbe stato un albo in più sul loro ordine.

Insomma, piuttosto che essere gentili, piuttosto che accaparrarsi la fiducia di un cliente che sta iniziando a frequentare la tua fumetteria, che fai? Rimetti la faccia per un euro (1 EURO!). Complimenti. Non so, ditemi voi se sbaglio, o se effettivamente è stato un gesto patetico.

Inutile dire che da allora quella fumetteria non ci ha visti più.

Dr. Jekyll

12 commenti:

Cervello Bacato ha detto...

Un euro infine è una sciocchezza ma è il gesto che conta. Non è un gran modo di trattare i clienti, né dal punto di vista dell'educazione né da quello ''commerciale''. Han perso due clienti infine ;) cavoli loro!

Nick Parisi. ha detto...

Purtroppo viviamo in un paese in cui tutti- commercianti in primis- riteniamo di essere piú furbi degli altri, fregandoci cosí il futuro.
Quella signora per un euro ha perso un potenziale cliente, la cosa peggiore è che magari sarà anche stata convinta di aver fatto una furbata!
Mettiamola cosí, tu ti sei comportato da vero signore e sei stato un essere umano migliore di lei.

Dr. Jekyll ha detto...

Sì esatto, è proprio per il gesto, senza contare che la tipa ce la stava rimettendo in senso letterale visto come si nascondeva dietro la chioma!O.O

Dr. Jekyll ha detto...

Oh beh, grazie!:) ma credo che in molti avrebbero fatto lo stesso, di fronte ad un gesto tanto ridicolo, quanto, lo definirei anche, infame. Il problema è loro, spero che non facciano la stessa cosa con tutti!

Marco Grande Arbitro ha detto...

Gli euri sono importanti, c'ho fatto pure un cortrometraggio con 2 euro!

Scherzi a parte, mi è successo la stessa cosa con una fumetteria che non (per fortuna) ha chiuso da anni.
Quando giocavo a Magic e Warhammer, ordinavo le cose in questo negozio.
Arrivavano sempre in ritardo... ma parlo di mesi! Perchè? Loro ritardavano i carichi dei corrieri, per far tornare la gente che intanto aspettava. Così, mentre aspettavi, potevi comprare (secondo loro) altro.
Poi non parliamo di fumetti: non avevano un cazzo! Non potevi nemmeno ordinare One Piece: poi andavi dall'edicolante sotto casa e lo compravi. Ma un edicola poteva mai essere più fornita di una fumetteria?
Erano loro degli incompetenti... per giunta anche ladri!
Meno male che adesso non esistono più...

Dr. Jekyll ha detto...

E' una delle cose più tristi spacciarsi per un tipo di rivenditore e poi non capirne assolutamente niente. Nel piccolo paesino dove abitavo prima di venire a Roma, ha aperto un rivenditore che si spaccia per fumetteria: quando sono entrato ho visto qualche testata Marvel, i manga che di solito vendono in fumetteria e tutto il resto era materiale da edicola, dai quotidiano ai giornali di gossip... Mamma mia, come mi sono trovato spiazzato e non sapevo se ero più imbarazzato io o quel tizio quando mi ha chiesto:"Cos'è la DC?"...

Marco Grande Arbitro ha detto...

COSA???? A questo livello...
Io ho conosciuto un negoziante che è stato costretto a diventare edicola... gli piangeva il cuore quando ha dovuto "declassarsi".

Personne ha detto...

No comment...siete stati anche troppo bravi, io piuttosto me ne sarei andata, rimettendoci sì l'euro, ma evitando di prendere il n°4 da lei. E gliel'avrei fatto notare. Ma io sono una rompiballe che ama particolarmente attaccare briga coi negozianti disonesti! :-)

Pier(ef)fect ha detto...

magari le serviva l'euro per il carrello della spesa O.o scherzo, mi sembra una poracciata... oltretutto mi sembra strano non vendere un numero, cioè non posso credere che quella copia tua le sarebbe rimasta invenduta per sempre. Mi sarei comportato come te, non da purciara che deve far storie per un euro ( mi riferisco alla signora della chioma)

Dr. Jekyll ha detto...

Almeno questo qui è stato costretto... ma quello di cui parlavo è proprio un ignorante XD

Dr. Jekyll ha detto...

In un certo senso fai bene, ce ne sono troppo ormai di disonesti!

Dr. Jekyll ha detto...

A maggior ragione che si trattava di un numero 1! Io non so che pensare, se sul bancone, accanto alla cassa strapiena di soldi, ci fosse stato un barattolo con scritto "siamo dei barboni, dateci qualche spicciolo" avrebbero fatto una figura migliore!

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